A CosmoBike Show 2020 la “rara bici del pompiere” del Museo Nicolis

Il Museo Nicolis di Verona presterà la rara "Bici del Pompiere dei primi del ‘900" all'esposizione di "CosmoBike Show 2020", il salone internazionale dedicato al settore delle due ruote a pedali a Veronafiere.

foto di Ivano Marcanzin

Il Museo Nicolis di Verona contribuirà all’esposizione di “CosmoBike Show 2020“, il salone internazionale dedicato al settore delle due ruote a pedali a Veronafiere il 15 e 16 febbraio, con il prestito della rara “Bici del Pompiere dei primi del ‘900″ che, per l’occasione, uscirà in esclusiva dal museo per essere esposta al pad. 11 di questa importante fiera.

Pochi sanno che i Vigili del Fuoco intervenivano anche in bicicletta: le due ruote precedevano infatti l’arrivo dei carri a cavallo con le pompe a vapore, dove esistevano adeguate reti idriche.

La “Bici del Pompiere” era inoltre in uso all’interno delle industrie petrolchimiche. Si trattava di un vero e proprio mezzo di primo intervento, corredato di tutto il necessario, la manichetta per l’acqua arrotolata nel telaio, becco a lancia, piede di porco, ascia, sirena, casco e fanale a carburo. Le biciclette di soccorso verranno utilizzate dai pompieri fino agli anni’ 30, periodo in cui entrerà in uso il termine “Vigili del Fuoco”, sembra grazie all’influenza di Gabriele D’Annunzio. 

Tutti i visitatori di CosmoBike Show, che si recheranno al pad. 11, Stand Regione del Veneto | Consorzio Lago di Garda Veneto, per scoprire questa inedita curiosità a due ruote, potranno richiedere un coupon sconto di 3 euro sul biglietto intero di ingresso al Museo Nicolis.

In questo modo, con soli 10 minuti di auto dalla fiera di Verona, gli appassionati potranno ripercorrere la storia delle due ruote. Al Nicolis sono conservati 100 esemplari dai primi bicicli con ruote in legno alle più moderne biciclette da turismo e da corsa di tutto il 1900.

Il Museo Nicolis, noto per le sue auto d’epoca, è anche Museo della Bicicletta, menzionato nel libro “L’Italia delle biciclette: musei, collezioni e itinerari turistici”, firmato a quattro mani da Franco Bortuzzo e Beppe Conti, nomi noti nel mondo del ciclismo.

Tra le più emozionanti e suggestive esposizioni private nel panorama internazionale, il Museo Nicolis di Verona narra la storia della tecnologia e del design del XX secolo.
Il riconoscimento dell’eccellenza gli deriva dall’attribuzione del più ambito e prestigioso premio nel panorama mondiale dell’auto classica, indetto dagli esperti del Magazine Octane: “Museum of the Year” vinto nel 2018 al “The Historic Motoring Awards”.

La nascita del Museo si deve alla grande passione di Luciano Nicolis. La storia di una vita che ha trovato la sua collocazione in uno spazio espositivo di 6000 mq nel 2000, anno della sua inaugurazione. I suoi capolavori sono stati suddivisi in dieci diverse collezioni con l’obiettivo di costruire un percorso organico, professionalmente qualificato e strutturato per soddisfare il visitatore più esigente.

Il patrimonio delle collezioni è di grande spessore e rappresenta una realtà esclusiva: oltre 200 auto d’epoca, 110 biciclette, 100 motociclette, 500 macchine fotografiche, 100 strumenti musicali, 100 macchine per scrivere, aeromobili, oltre 100 volanti delle sofisticate monoposto di Formula 1 e innumerevoli opere dell’ingegno umano esposte secondo itinerari antologici, storici e stilistici.

Non è un caso che il Museo Nicolis rappresenti un “unicum” nel suo genere e venga indicato come emblematico della moderna cultura d’impresa.
Silvia Nicolis ricopre oggi il ruolo di vice presidente di Museimpresa, l’associazione che fa capo ad Assolombarda e Confindustria per la valorizzazione del patrimonio di storia industriale italiana.  E’ inoltre componente di Giunta di Camera di Commercio Verona con delega al Turismo.