Contributi prima infanzia a Verona: chi può e come fare richiesta
La Giunta del Comune di Verona ha deliberato oggi di aderire alla sperimentazione del “Fattore Famiglia” per “Interventi a sostegno della natalità”, per l’accesso agevolato ai servizi alla prima infanzia, mediante il coinvolgimento degli “Ambiti Territoriali Sociali”. Il Comune di Verona, selezionato come uno dei 21 Enti capofila nel Veneto, disporrà di 695.800 euro, finanziati con il contributo della Regione Veneto, da erogare come sostegno alle famiglie per coprire le spese relative ai servizi della prima infanzia.
Chi può presentare domanda. Per richiedere il voucher bisogna essere residenti nel Comune di Verona o in uno dei 36 comuni dell’ATS (a breve sul sito del Comune) di cui il Comune di Verona è capofila, convive con il minore e un ISEE non superiore a 20.000 euro. Tale ISEE, ai fini della concessione del voucher, sarà rideterminato in base al “Fattore Famiglia”.
E previsto un contributo di minimo di 900 euro e massimo di 1.300 euro per i bambini che frequentano i Servizi alla prima infanzia 0-3 anni per almeno due mesi, anche non consecutivi, dal 1° settembre 2023 al 31 agosto 2024.
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Come fare la richiesta. Per accedere al contributo è necessario presentare domanda dall’1 aprile al 15 maggio 2024. Tutti i requisiti e le informazioni dettagliate saranno disponibili, a partire dai prossimi giorni, sul sito del Comune di Verona al link presente alla pagina Comunicazioni e Avvisi dei Servizi Formativi e dell’Istruzione. Il link, quando attivo, sarà www.comune.verona.it/nqcontent.cfm?a_ id=90714.
Dopo questa data verrà redatta una graduatoria degli aventi diritto e i contributi saranno erogati dal Comune di Verona fino a esaurimento del fondo disponibile.
È possibile contattare anche il Punto Telefonico Unico 0452212211 per i servizi educativi e dell’Istruzione, attivo dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 18, a disposizione per rispondere alle richieste di chiarimento più frequenti.
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«Ringrazio gli uffici del Comune di Verona che, come Ente capofila dell’ATS Ven-20, per quanto riguarda i precedenti voucher destinati alle medesime finalità, sono riusciti a distribuire una grandissima quota parte di contributo rispetto a quanto messo a disposizione dalla Regione per ciascuno, riducendo i tempi di pagamento ai beneficiari rispetto alla media – afferma l’assessora alle Politiche educative Elisa La Paglia -. La loro diffusa comunicazione alle famiglie riguardo a questa opportunità è stata fondamentale, per garantire un accesso equo alle prestazioni sociali e ai servizi individuali erogati dai Comuni».
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