Veronetta, niente “zona rossa” ma controlli rafforzati: la decisione del Prefetto

Redazione

| 02/05/2025
Durante il Consiglio Comunale, respinta l’ipotesi di una zona rossa a Veronetta; confermati e potenziati i presidi di sicurezza nel quartiere.

Durante il Consiglio Comunale di Verona, Nicolò Zavarise ha posto un’interrogazione «sull’eventuale istituzione della “Zona Rossa” a Veronetta o della messa in atto di alternative concrete per ripristinare la sicurezza nel quartiere».

La vicesindaca, Barbara Bissoli, ha riportato la risposta dell’assessora alla sicurezza Stefania Zivelonghi, assente giustificata.

«Nel corso del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica convocato ieri, 29 aprile 2025 dal Prefetto dott. Martino – ha letto Bissoli – è stato trattato quale punto all’Ordine del Giorno la situazione del quartiere Veronetta e il Sindaco ha rappresentato la petizione sottoscritta da circa 1000 residenti. Tale petizione chiede che “vengano intensificati i controlli delle Forze dell’Ordine e l’istituzione della “zona rossa” con particolare attenzione alla repressione del traffico di droga e dei crimini che ne derivano, e che si valutino tutte le opportune misure, incluso l’intervento dell’esercito, qualora fosse ritenuto necessario».

LEGGI E GUARDA: Quante ciclabili a Verona? Il quadro dei nuovi cantieri

«La zona rossa – ha proseguito – ricordiamo, prevede l’allontanamento di persone con precedenti specifici e che costituiscano un potenziale pericolo per la sicurezza pubblica. Sono state analizzate le richieste della petizione, discusse le oggettive condizioni di sicurezza del quartiere Veronetta, e il Sig. Questore ha esposto dati che vedono un calo dei reati nei primi mesi del 2025 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno a Veronetta. La decisone assunta dal Prefetto è stata quella di non istituire la zona rossa a Veronetta mantenendo peraltro i presidi delle Forze dell’Ordine e potenziandoli con quelli cosiddetti a forte impatto, ai quali anche la nostra Polizia Locale partecipa sotto il coordinamento del Questore. Nel corso del Comitato il Prefetto ha anche annunciato un proprio comunicato stampa al quale si rinvia per ulteriori dettagli».

LEGGI LE ULTIME NEWS

Il ricordo di Nicola Tommasoli

Jessica Cugini ha ricordato il drammatico evento accaduto la sera tra il 30 aprile e il 1° maggio quando, in porta Leoni, per mano di cinque giovani della destra estrema cittadina fu ucciso Nicola Tommasoli. Si scrisse per una sigaretta. «Sappiamo che la sicurezza fu un pretesto, il codino per i cinque era una connotazione di sinistra. Quindi dobbiamo dirlo che la matrice di quella uccisione, di quella violenza fu fascista. La stessa delle scritte che abbiamo visto contro il 25 aprile», ha chiosato Cugini.

Disordini il 25 aprile in Veronetta

Il consigliere di Traguardi, Pietro Trincanato, ha segnalato che «in tale data, alcuni facinorosi aderenti a un gruppo politico estremista hanno generato grave insicurezza nel quartiere di Veronetta, minacciando, insultando e impedendo ai passanti diretti al parco della Provianda di percorrere serenamente via Cantarane: un caso di degrado e pericolosità ricordare che il degrado evidentemente sfuggito allo sguardo dei colleghi dell’opposizione, che dovrebbero invece prestare maggiore attenzione quando questi episodi si ammantano di un preciso colore politico».

Le notizie del giorno, ogni sera, gratis, come vuoi. Clicca qui 👇

Condividi ora!