Verona, via libera al progetto della ciclabile Forte Chievo-Via Legnago

Redazione

| 11/01/2026
La Giunta comunale approva il progetto di fattibilità della nuova pista ciclabile prevista dal PUMS, per un investimento di 1,9 milioni di euro.

La Giunta comunale di Verona licenzia per il vaglio del Consiglio comunale del progetto di fattibilità tecnico-economica che prevede la realizzazione dell’itinerario ciclabile “Forte Chievo-Via Legnago”, uno dei percorsi previsti dal Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS). L’investimento complessivo ammonta a 1,9 milioni di euro.

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L’itinerario attraverserà diverse arterie della città, da Stradone Santa Lucia a via dei Lamberti, passando per via Po, viale dell’Industria, via Redipuglia e via Comacchio. Il progetto prevede la creazione di una pista ciclabile che favorirà gli spostamenti eco-sostenibili in una zona nevralgica della città.

Il quadro economico dell’opera prevede 1.355.889 euro per i lavori a base d’asta e 544.111 euro di somme a disposizione dell’Amministrazione, che includono progettazione, direzione lavori, imprevisti e accantonamenti.

Il progetto ha ottenuto tutti i pareri necessari, inclusa l’autorizzazione paesaggistica semplificata rilasciata dalla Direzione Ambiente e Transizione Ecologica, e ha superato positivamente la verifica tecnica.

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L’approvazione del progetto costituisce anche l’adozione della variante urbanistica n. 64 al Piano degli Interventi comunale, necessaria per rendere l’opera conforme alle previsioni urbanistiche vigenti.

Per la realizzazione dell’itinerario sarà necessario acquisire alcune aree private: particelle di proprietà della Provincia di Verona in Via Comacchio e una porzione di Veronafiere. Tutti i proprietari interessati sono stati regolarmente informati con l’avvio del procedimento espropriativo, che sarà gestito dalla Direzione Patrimonio una volta concluso l’iter della variante urbanistica.

Il progetto prevede anche una clausola di flessibilità: qualora si rendessero disponibili maggiori risorse economiche, l’Amministrazione potrà estendere l’intervento ad ulteriori tratti dell’itinerario fino al 20% del valore del contratto originario. 

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