Verona, stop alle auto nella piazza davanti alla funicolare di Castel San Pietro
È stata completata la riqualificazione della zona antistante l’ingresso alla stazione della funicolare di Castel San Pietro, in via Fontanelle Santo Stefano a Verona. La nuova piazzetta, realizzata con l’obiettivo di migliorare l’accesso alla funicolare e valorizzare l’area circostante, rappresenta un importante passo avanti per la riqualificazione urbana del quartiere.
«Una nuova piazza in più per i cittadini, – afferma Federico Benini, assessore all’Arredo Urbano – un nuovo spazio, un rinnovato scorcio amato dove ritrovarsi, leggere e poter conversare. Continua così il percorso per un centro storico che ha come protagoniste le persone e la socialità».
L’assessore alla mobilità, Tommaso Ferrari, aggiunge che «questo intervento è una delle tante azioni di riordino che stiamo portando avanti nella città per assicurare luoghi pubblici vivi e quindi sicuri nei nostri quartieri; l’intervento è all’interno di una progettualità più ampia che prevede anche anche l’istituzione dell’area pedonale nel piazzale di Castel San Pietro. Nei prossimi mesi procederemo infine all’istituzione della Ztl Santo Stefano».
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Nuovo percorso lungo le mura
Questo intervento si completa con un ulteriore nuovo progetto di percorso panoramico, un percorso che si snoda parallelo alle mura antiche di collina e connette Castel San Pietro con la porzione di mura di Cangrande, di epoca medioevale. Grazie a un bando vinto con il Ministero del Turismo e dedicato alle città Unesco, il Comune di Verona, ufficio Conservazione e valorizzazione sito Unesco e Cinta Muraria, in collaborazione con Destination Verona & Garda Foundation e con VeronaFiere spa – Fieracavalli, sta realizzando azioni di valorizzazione urbana che si spingono oltre i confini della città turistica abituale.
«Il progetto prevederà nuova segnaletica di indirizzo dalla piazza della funicolare. Passando da Castel San Pietro fino al Parco delle mura. Si tratta di un progetto tramite il quale rendiamo concreta la decentralizzazione dei flussi turistici, favorendo la visita di luoghi e monumenti meno frequentati, come appunto la cinta muraria, e agevoliamo forme di turismo specializzato, trekking urbano, cavallo, bicicletta, creando occasioni per favorire visite ripetute e per attrarre visitatori in bassa stagione», commenta l’assessora alla cultura, al turismo e ai rapporti con l’Unesco Marta Ugolini.
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