Verona: schiamazzi serali in zona universitaria, il Comune incontra i locali

Redazione

| 02/04/2025
I bar che chiudono in tarda ora la sera a Veronetta, oltre al servizio di vigilanza privata, metteranno dei cartelli per invitare i clienti ad allontanarsi ed evitare comportamenti rumorosi.

Amministrazione comunale e Polizia locale di Verona hanno incontrato i titolari dei locali della zona universitaria, a Veronatta, per discutere il tema degli schiamazzi serali.

I locali che chiudono in tarda ora, che hanno già attivato un servizio di sorveglianza, provvederanno ad adottare ulteriori iniziative per l’allontanamento dei clienti dopo la chiusura.

Questo è quanto emerso dall’incontro delle assessore alla Sicurezza Stefania Zivelonghi e al Commercio Alessia Rotta, accompagnate dal comandante della Polizia Locale Luigi Altamura con i titolari dei locali vicini all’università.

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«Abbiamo portato loro le istanze dei residenti – spiega l’assessora Zivelonghi – che vanno contemperate con quelle degli esercizi pubblici e della loro utenza. L’incontro è stato collaborativo, abbiamo individuato una soluzione condivisa, rispettosa delle esigenze di tutti. Fermo restando che l’area sarà videosorvegliata anche da una telecamera, recentemente installata dal Comune, che è collegata alle centrali operative di Questura e Polizia Locale».

I bar, che chiudono in tarda serata, ricorrono già a un servizio privato di vigilanza. Ora, per invitare la clientela ad allontanarsi dopo la chiusura dei locali, saranno posizionati nelle aree adiacenti dei cartelli che ricordano, anche, di evitare comportamenti rumorosi.

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«La convivenza tra attività, frequentatori e residenti può essere difficile. In particolare, – aggiunge l’assessora Rotta – nelle serate di mercoledì, sabato e domenica, visto l’importante afflusso di clienti che si registra. Per l’Amministrazione gli esercizi sono luoghi di presidio della vivibilità della zona e anche di sicurezza sociale, soprattutto in vista dell’imminente apertura di una parte del maxi-cantiere di Veronetta. D’altra parte, queste istanze vanno commisurate con le esigenze della comunità pubblica».

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«Dopo i controlli, sanzioni e diffide – commenta il comandante Altamura – si sono volute trovare forme di collaborazione ulteriore da parte dei locali che si sono già impegnati ad utilizzare steward e misure di riduzione del rumore. Si è trattato di un incontro positivo, anche rispetto alle richieste dei residenti che chiedono maggiori controlli: tali controlli proseguiranno anche da parte della Polizia Locale per il rispetto dei regolamenti di Polizia Urbana e del rumore».

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