Verona, in arrivo una convenzione per gestire il parco Raggio di Sole
Redazione
Sono numerosi gli episodi di degrado – se non addirittura di criminalità – che nel tempo hanno riguardato i giardini Raggio di Sole, sui bastioni a Verona.
Durante la seduta di ieri del consiglio comunale di Verona, la consigliera Anna Bertaia (lista Tosi) ha posto una domanda di attualità sul degrado e insicurezza al parco. Ha risposto la vicesindaca e assessora al Patrimonio Barbara Bissoli che, dopo aver assunto la delega al Patrimonio nel novembre del 2024, ha ricordato che il Comune ha effettuato innanzitutto le tamponature di porte e finestre degli edifici e, come anticipato nella risposta data a precedente domanda di attualità resa al Consiglio comunale nella seduta del 26 gennaio 2025, nel frattempo sono state effettuate dal soggetto del terzo settore sociale individuato le necessarie operazioni preliminari e la progettazione degli interventi sugli edifici.
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L’Amministrazione aveva scelto infatti di affidare la rigenerazione anche sociale del sito ad un operatore sociale del terzo settore che abbia già operato con i Servizi Sociali del Comune e che abbia dimostrato la capacità di creare le condizioni per offrire a persone con disabilità percorsi lavorativi duraturi che garantiscano anche una seria prospettiva di vita.
Il 28 marzo 2025, quindi, l’Officina dell’Aias cooperativa sociale ha presentato alla Direzione SUEP/SUAP istanza di permesso di costruire convenzionato ai sensi art. 117 delle NTO del PI per la manutenzione straordinaria e ampliamento dei locali ubicati nel Parco “Raggio di Sole” mediante tamponatura del porticato esistente, con concessione patrimoniale per la riattivazione dei relativi servizi.
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Come era prevedibile, l’iter istruttorio presenta una sua complessità trattandosi di interventi edilizi che riguardano immobili sottoposti non solo alle disposizioni di tutela dei beni monumentali ai sensi della Parte Seconda del D.Lgs. 42/2004, in forza del D.M. 25 maggio 1996, in quanto facenti parte della Cinta Magistrale di Verona, ma anche ai sensi della Parte Terza del D.Lgs. 42/2004, che tutela i beni paesaggistici, in forza del D.M. 7 marzo 1966.
L’iter istruttorio sull’istanza edilizia, presentata il 28 marzo 2025, ha avuto il seguente svolgimento:
- il 17.04.2025 sono stati richiesti i pareri alle Direzioni competenti;
- il 22.04.2025, la Direzione Patrimonio ha espresso il parere favorevole al rilascio del permesso di costruire;
- il 4.08.2025, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio ha rilasciato l’autorizzazione all’intervento edilizio sotto il profilo monumentale, condizionata al recepimento di alcune prescrizioni sulle finiture dell’intervento;
- il 5.08.2025, la Soprintendenza ha espresso parere ai fini paesaggistico/ambientali e l’8.08.2025, il Comune ha rilasciato l’autorizzazione paesaggistica per l’intervento edilizio;
- il 15.09.2025, con riferimento alle finiture, la Soprintendenza ha ritenuto congrua la soluzione presentata in adempimento alle prescrizioni impartite, concordando con l’esecuzione;
- l’11.09.2025 è stato richiesto parere alla Direzione Servizi Sociali, reso il 3.10.2025, con il seguente contenuto: “parere favorevole all’intervento medesimo, in considerazione delle evidenziate caratteristiche di flessibilità e sostenibilità dello stesso, in analogia all’esperienza del Mangiabottoni. Come indicato nell’analisi prodotta, la scrivente Direzione potrà attivare progetti rivolti a persone avviate a percorsi solidaristici di utilità sociale, in collaborazione con l’Azienda Ulss, delegata ex lege in materia di disabilità”;
- il 20.11.2025, infine, è stato acquisito il nulla osta dell’Area LLPP all’esecuzione degli interventi.
Rimangono ora da definire le condizioni della concessione patrimoniale a cura della Direzione Patrimonio già incaricata al riguardo, condizioni che saranno recepite nello schema di convenzione ai sensi dell’art. 117 NTO PI, che dovrà ottenere anche l’autorizzazione della Soprintendenza ai sensi dell’art. 57 bis del D.Lgs. 42/2004.
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La proposta progettuale, con lo schema di convenzione recante anche le clausole per la concessione ultranovennale del compendio sarà dunque presentata al Consiglio comunale per l’approvazione.
Dopo la stipula della convenzione tra Comune e l’Officina dell’Aias, potrà essere rilasciato il permesso di costruire per avviare il cantiere.
Nel contempo, gli edifici permangono murati e le superfici del porticato ed esterne sono costantemente monitorate e bonificate dalla Polizia Locale, che effettua periodici sopralluoghi come avvenuto da ultimo il 5 novembre scorso.
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