Verona: confermati i corsi di ginnastica per over 65 in tutte le circoscrizioni
Il Comune di Verona conferma progetto “La salute nel movimento“, rivolto agli over 65, per altri tre anni fino a dicembre 2027. Il progetto, che si tiene in tutte e otto le circoscrizioni, ha permesso a 800 anziani veronesi di fare ginnastica da ottobre a maggio nelle palestre di quartiere, a due passi da casa. L’iniziativa è promossa dal Comune di Verona in collaborazione con il Dipartimento di Neuroscienze, Biomedicina e Movimento dell’Università di Verona e le Circoscrizioni. Rientra nell’ambito del progetto nazionale Rete italiana Città Sane dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.
«Si tratta di un impegno finanziario di circa 22mila euro, che va nella direzione di ampliare – sottolinea l’assessore al Decentramento, Federico Benini – quanto più possibile i servizi offerti su tutto il territorio cittadino. Per questo ringrazio l’Università di Verona e le Circoscrizioni, che in stretta collaborazione riescono a portare avanti questo progetto integrato di promozione di stili di vita attivi per la salute e il benessere della cittadinanza. Lo amplieremo negli appuntamenti e nelle iniziative offerte, data l’importante adesione e interesse dimostrato dai cittadini. Tanto che sarà possibile iscriversi a partire dai 55 anni in su».
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L’iniziativa coinvolge ogni anno centinaia di utenti ed ha avuto diversi riconoscimenti nel panorama italiano ed europeo. È stata classificata tra le “buone pratiche” della European Guide of Healthy Physical Activity and Sports Programmes, si è aggiudicata la VI edizione del Premio Nazionale Sport e Cultura in quanto ‘eccellenza nel panorama italiano, un programma dall’approccio scientifico verso l’esercizio fisico che promuove salute e benessere’.
«Investire nella prevenzione – afferma la consigliera Annamaria Molino che segue per conto del Comune le collaborazioni e progetti relativi alle Rete Italiana Città Sane Oms – significa educare a stili di vita corretti, riducendo così il rischio di sviluppo delle cosiddette malattie croniche non trasmissibili, come ipertensione, diabete, problemi cardiaci, tumori ridurre il rischio di complicazione in chi è già malato e migliorare la qualità della vita e, nel lungo termine, ridurre i costi sociali e sanitari. In questo l’attività fisica è fondamentale. In Italia il 40% degli ultra 64enni risulta fisicamente non attivo. Pertanto è essenziale che i comuni adottino strategie che diano alle persone la possibilità di svolgere attività fisica. Si tratta dì un progetto svolto in collaborazione con l’Università di Verona (scienze motorie) fin dal 1989. Il vantaggio di questo progetto è il costo bassissimo per gli utenti e l’ampia diffusione sul territorio: più di 50 corsi, e un costo di circa 120 euro per un anno di attività. Si cerca così di superare le disuguaglianze sanitarie, che portano a disuguaglianze di salute. Le iscrizioni quest’anno hanno superato le 1200 persone».
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