Tagliati i due tigli a rischio caduta in via Pallone
Redazione
Come previsto, è stato eseguito questa mattina il taglio dei due tigli del lungo filare di via Pallone che nei giorni scorsi erano risultati essere ad alto rischio caduta. La verifica era scattata a seguito di alcune segnalazioni. Gli esperti arboricoltori di AMIA avevano subito effettuato un sopralluogo verificando l’effettivo stato dei due alberi in questione su cui erano state evidenziate gravi criticità fitostatiche, vale a dire rilevanti problemi di staticità strutturale. Tutti elementi che sono stati accertati oggi durante l’intervento urgente eseguito e che mostrano in modo incontrovertibile anche le immagini dei due tronchi.
Come già riportato, infatti, uno aveva una profonda cavità all’interno del tronco che ne minava la stabilità stessa. L’altra pianta, con una cavità ad esame visivo esterno solo apparentemente meno marcata, era però invasa da infestazioni fungine lungo l’apparato del tronco. Un’infestazione tale da comprometterne irrimediabilmente la salute. Da qui la decisione di intervenire immediatamente.
«Grazie alla segnalazione, abbiamo potuto verificare con tempestività le criticità dei due tigli. È stato quindi ritenuto non prudente attendere ulteriormente soprattutto in virtù del fatto che si trovavano in una zona dove ogni giorno passano migliaia di persone. Ora possiamo aggiungere che è stato un intervento provvidenziale, considerato lo stato del tronco reciso», spiega Francesco Donini, responsabile Verde Verticale di AMIA. Le piante saranno sostituite con altre della stessa specie il prima possibile.
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Prosegue intanto il monitoraggio costante delle alberature cittadine, consultabile nella sezione “Verde Pubblico” e “Alberature” del sito di AMIA. Qui sono a portata di click gli elenchi degli interventi effettuati e in corso oltre ai pdf della documentazione di studio di ciascun albero da potare o sostituire. Inoltre, è fruibile l’elenco completo e dettagliato, con indirizzi, numero di piante e tipologie, delle ripiantumazioni previste in corso d’anno. Tra gennaio e febbraio, sono stati reimpianti complessivamente circa 200 nuovi alberi. Sono tigli, querce, platani, aceri e altre specie che hanno ripopolato aree e vie dove nel corso del 2024 esemplari analoghi, dopo relativa perizia erano stati tagliati perché malati e a rischio crollo.
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