Spaccio a Borgo Roma, don Ronconi: «Il problema è serio»

di Alessandro Bonfante

| 02/02/2025
Presente al raduno per ricordare la 15enne Nora Jlassi, che era cresciuta nel quartiere di Verona dove è parroco, don Andrea Ronconi: «Questa situazione interpella tutti noi».

C’era anche don Andrea Ronconi, parroco di Gesù Divino Lavoratore, in zona Borgo Roma, al raduno di domenica pomeriggio in ricordo di Nora Jlassi. Tante persone si sono ritrovate davanti al Tempio Votivo, di fronte alla stazione di Verona Porta Nuova, per stringersi intorno a famiglia e amici della 15enne trovata senza vita a San Bonifacio una settimana fa. Ma soprattutto per dire che, come società, dobbiamo dare una risposta alle situazioni di disagio e degrado che hanno portato a questa tragedia.

Gli inquirenti dovranno fare chiarezza, ma il contesto intorno alla vicenda è quello dello spaccio e del malaffare. Alcune persone vicine alla vittima denunciano anche sfruttamenti, raggiri e induzione alla prostituzione della ragazza.

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La giovane era cresciuta in zona Borgo Roma e molti ragazzi che frequentano l’ambiente della parrocchia di Gesù Divino Lavoratore la conoscevano. Dice don Andrea Ronconi: «Il problema è serio. In quella zona esistono criticità note da tempo, e lo spaccio è una realtà con cui dobbiamo confrontarci. Stiamo cercando di affrontarlo lavorando in collaborazione con il Comune e i servizi sociali, attraverso progetti mirati, ma la situazione resta molto complessa».

«Con i ragazzi cerchiamo di dialogare, di accoglierli, spesso anche in canonica. Vengono a parlare con noi e proviamo a contrastare questo fenomeno, ma non è affatto semplice. Non è facile nemmeno offrire loro alternative concrete, eppure credo che sia fondamentale agire. In questi anni si è consolidata una collaborazione con i servizi sociali e con il Comune, e questa credo sia la strada migliore da seguire».

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Ha aggiunto don Ronconi: «Non si tratta di attribuire colpe, di dire ‘è colpa mia’ o ‘è colpa tua’. Nessuno può davvero sapere di chi sia la responsabilità, anche perché ci sono elementi imprevedibili. Ciò che conta è che questa situazione interpella tutti noi».

«Questa mattina [domenica a messa, ndr] ho chiesto alla comunità di pregare per questa realtà difficile, ma soprattutto ho ricordato a tutti che abbiamo una responsabilità condivisa: dobbiamo sentirci corresponsabili nell’educazione dei giovani, per offrire loro un futuro migliore» ha detto il parroco.

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Domenica pomeriggio 2 febbraio raduno a Verona davanti alla stazione di Porta Nuova in memoria della 15enne Nora, trovata senza vita a San Bonifacio. In piazza la famiglia, gli amici, il parroco di Borgo Roma e don Antonio Coluccia, noto a livello nazionale per la lotta contro la droga.

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