Rubano i fiori a ponte Catena: allora Benini ci mette i cactus

di Alessandro Bonfante

| 05/06/2025
L’assessore di Verona alle Strade Benini ha fatto mettere dei cactus sulle testate di ponte Catena, luogo di furto di fiori: «Almeno i ladri si pungeranno», commenta con ironia.

I fiori su ponte Catena, a Verona, sono diventati oggetto di furto, o forse di vandalismo, ripetuto. D’altra parte, la decisione del Comune di installare delle fioriere per abbellire il ponte è stata spesso presa a pretesto dai critici per attaccare l’amministrazione Tommasi. E quindi forse questo ha fornito idee a qualche buontempone.

Il risultato, su ponte Catena, sono gli spazi rimasti vuoti dopo i furti di fiori che interessano soprattutto i lati corti e meno in vista.

Così, l’assessore di Verona alle Strade, Ponti e Giardini Federico Benini ha deciso di lanciare un messaggio chiaro ai soliti ignoti, facendo mettere a dimora delle piante spinose, per la precisione 32 cactus, nei punti più sensibili.

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«Ritengo questi furtarelli atti infantili motivati più da frustrazione personale e da senso di inciviltà che dal valore venale del bottino, anche perché è noto che a fine stagione i fiori vengono rinnovati e quelli non più adatti climaticamente possono essere ritirati gratuitamente da chiunque lo desideri» spiega.

«Per questa ragione il progetto di abbellimento dei ponti continua, sostituendo sulle testate di entrambi i lati di imbocco di Ponte Catena alcuni cactus alle dipladenie sparite e facendo appello al senso di civiltà che anima la stragrande maggioranza dei cittadini e dei residenti che hanno dato dimostrazione di apprezzare l’impegno dell’amministrazione nel promuovere il decoro urbano su questo ponte».

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