Quinzano, nuove ricerche riportano alla luce il Neolitico veronese

Redazione

| 07/11/2025
Avviato il progetto “Visiting Back Quinzano”, che coinvolge Museo di Storia Naturale, Soprintendenza e università italiane per riscoprire uno dei più antichi insediamenti del territorio scaligero.

Un viaggio nel tempo, fino alle origini di Verona. Nelle scorse settimane è stato eseguito un sondaggio geognostico nell’area delle antiche cave di argilla di Quinzano, dove tra gli anni Trenta e Cinquanta del Novecento furono scoperti un abitato e una necropoli del Neolitico, databili al V millennio a.C.

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L’attività rientra nel progetto scientifico “VBQ – Visiting Back Quinzano”, promosso dal Museo di Storia Naturale di Verona in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Verona, Rovigo e Vicenza e con le Università di Firenze e Roma “La Sapienza”. L’obiettivo è riattivare la memoria storica del sito, valorizzando le collezioni archeologiche conservate al museo e approfondendo le conoscenze sul primo popolamento del territorio veronese attraverso un approccio interdisciplinare e multidisciplinare.

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Le ricerche in corso coinvolgono archeologi, antropologi, geologi e archeometri, impegnati nel riesame antropologico dei resti umani, in nuove datazioni assolute, analisi sulla paleodieta e sulla mobilità e nello studio del genoma antico. Il sondaggio stratigrafico consentirà di analizzare la composizione del deposito, ricostruire i processi sedimentari e il paleoambiente e comprendere l’evoluzione storica e ambientale dell’area.

Un’iniziativa che rappresenta, come spiegano i promotori, «un vero ritorno alle origini», per restituire alla comunità un patrimonio di inestimabile valore scientifico e culturale, ancora in gran parte da raccontare.

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