Oggi il Presepe vivente a Veronetta: il quartiere si ritrova attorno a San Nazaro
di Matteo Scolari
Il quartiere di Veronetta torna a fare comunità attorno al Natale. Domenica 4 gennaio 2026, dalle ore 16 alle 20, presso i locali della Parrocchia dei Santi Nazaro e Celso sarà allestito un presepe vivente, frutto della collaborazione tra Polimorfica APS e la Collaborazione Pastorale di Veronetta.
Un’iniziativa che nasce dal lavoro sul territorio e dal legame con la comunità parrocchiale, duramente colpita dall’incendio del presepe dello scorso febbraio, che ha portato alla chiusura della chiesa, ancora in attesa di riapertura.
«Questo presepe vivente ha un duplice significato – spiega Giovanni Corsini, presidente di Polimorfica APS –: da un lato esprimere vicinanza alla chiesa di San Nazaro, sollecitando l’avvio dei lavori necessari alla riapertura, dall’altro offrire al quartiere una nuova occasione di attivazione comunitaria, per vivere oggi il Natale cristiano in modo diretto e autentico».

Un presepe costruito dal quartiere
Alla chiamata lanciata dagli organizzatori hanno risposto oltre 40 persone di Veronetta, tra anziani, adulti, adolescenti e bambini, che prenderanno parte al presepe come figuranti nelle diverse stazioni teatrali allestite negli spazi parrocchiali.
Il percorso accompagnerà i visitatori attraverso scene di vita quotidiana: gli antichi mestieri, l’oste con il vino, le filande al lavoro, fino ad arrivare a Betlemme, con la capanna della Natività. Un viaggio pensato per coinvolgere grandi e piccoli, rendendo il presepe un’esperienza viva e partecipata.
Nel segno di VeraNotte
L’evento si inserisce nel solco dell’esperienza di VeraNotte, realizzata la scorsa estate da Polimorfica APS, che aveva animato Veronetta con street painting, teatro di figura, mascheroni e performance serali, coinvolgendo studenti dell’Accademia di Belle Arti di Verona, dell’Università di Verona, esercenti, bambini del Grest del Ricreatorio e residenti del quartiere.
Scenografie e partecipazione
Le scenografie, i costumi e gli oggetti di scena del presepe vivente sono stati realizzati anche grazie alla donazione dei tessuti da parte di Telarosa, confermando il carattere collaborativo del progetto.
La partecipazione è libera e gratuita.
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