Le frasi di Dante e Shakespeare illuminano la città
«L’amor che move il sole e le altre stelle». È questa la frase scelta per illuminare in modo speciale stradone Antonio Provolo, nel quartiere di San Zeno. Ha preso il via ieri sera il nuovo progetto di installazioni luminose “Luci sospese” pensato per la prima volta dall’Amministrazione per ampliare e diversificare l’offerta turistica veronese oltre che per ravvivare e valorizzare alcune vie e piazze della città.
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Le frasi sono state individuate fra i testi dei grandi poeti Dante Alighieri e William Shakespeare e sono state inoltre posizionate:
- in via Caserma Ospital Vecchio, a due passi dalla sede dei mercatini di Natale;
- Chiesa dei Camaldolesi ad Avesa;
- Chiesa Beata Vergine di Borgo Nuovo;
- Chiesa Sanmicheliana di Madonna di Campagna;
- Pantheon di Santa Maria in Stelle;
- Ex municipio di piazza Righetti a Quinzano.
Le frasi sono state scelte fra quelle più votate dai cittadini (quasi quattromila quelli che hanno partecipato) attraverso un sondaggio tenutosi dal 4 al 12 novembre sul portale e sui canali social del Comune di Verona, e sul portale VisitVerona.it.

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I cittadini hanno potuto esprimere fino a tre preferenze tra le frasi degli autori Dante Alighieri e William Shakespeare, selezionando così quali proiettare sui siti previsti dal progetto.
Fra quelle più apprezzate, entrambe di Dante: “Amor, ch’a nullo amato amar perdona”, posizionata al Pantheon di Santa Maria in Stelle, con 2.219 voti e “Lucevan li occhi suoi più che la stella” installata alla Chiesa dei Camaldolesi Avesa, che ha ricevuto 2.196 voti..
Seguono, “Chi semina amore raccoglie felicità” alla Chiesa di Madonna di Campagna, con 1.790 voti (Shakespeare); “L’amore conforta come il sole dopo la pioggia” alla Chiesa Beata Vergine di Borgo Nuovo, con 1.076 voti (Shakespeare); “Dolce è l’alba che illumina gli amanti” all’ex Municipio piazza Righetti a Quinzano, con 1.438 voti (Shakespeare).
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Le frasi sospese di stradone Antonio Provolo “L’amor che move il sole e le altre stelle” e Caserma Ospital Vecchio “E quindi uscimmo a riveder le stelle”, sono state invece scelte dalla prof.ssa Sidia Fiorato, esperta di Shakespeare e il prof. Paolo Pellegrini, dantista, entrambi dell’Università di Verona.
«L’obiettivo è creare un percorso culturale per riscoprire luoghi meno centrali ma di grande interesse per i visitatori – ha evidenziato questa sera nel corso dell’inaugurazione l’assessora alla Cultura Marta Ugolini –. Un’opportunità per rafforzare l’attrattività della città, ma anche per creare un’esperienza autentica per chi visita e per chi vive Verona. Invitiamo la cittadinanza a scoprirle tutte».
Il progetto è ideato e promosso dal Comune di Verona, in collaborazione con la Camera di Commercio, AGSM Aim Smart Solutions e altre associazioni locali, con il supporto della società di comunicazione Studio Mezzopieno, incaricata di seguirne lo sviluppo e la promozione. Nel progetto sono stati inoltre coinvolti la prof.ssa Sidia Fiorato, esperta di Shakespeare e il prof. Paolo Pellegrini, dantista, entrambi dell’Università di Verona, che hanno aiutato nella preselezione delle frasi da sottoporre a votazione pubblica durante il contest, assicurandone la correttezza filologica e linguistica.
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