Il Presepe vivente di Pianola arriva a Verona in ricordo di Manfredi Tallarico
Redazione
Un momento di condivisione, memoria e spiritualità, per unire territori e comunità nel segno della pace. Ci sono infatti persone che lasciano un segno profondo in chi incontrano. Persone che, malgrado la giovane età, sanno trasmettere emozioni e creare legami che resistono persino a eventi tragici e si rinsaldano con il trascorrere del tempo.
È questa la premessa allo straordinario appuntamento di domani 3 gennaio, alle 17.30 sulla scalinata di Palazzo Barbieri in piazza Bra con il Presepe vivente di Pianola, piccolo comune dell’aquilano, giunto alla sua 52° edizione.
Il comitato organizzatore, con dedizione e con ferma volontà, ha deciso di portare il tradizionale allestimento fino in Veneto, a Verona, la città di Manfredi Tallarico, un ragazzo di 21 anni, uno studente di Medicina all’Università degli Studi dell’Aquila, un giovane che, in due anni, ha saputo conquistare un posto speciale nel cuore di molti membri della comunità locale.
A Manfredi, al suo entusiasmo, alla sua disponibilità a condividere, alla sua curiosità, alla sua innata capacità di farsi voler bene, è stata dedicata non solo la trasferta del 3 gennaio, ma tutta l’edizione 2025 del Presepe vivente di Pianola.
Il giovane, tragicamente scomparso il 24 gennaio scorso durante un incidente nelle montagne del circondario aquilano, ha ispirato, in questi mesi, molte iniziative di compagni di corso, amici, conoscenti: lo scopo è sempre stato quello di tenere vivo il ricordo di Manfredi per condividere anche con chi non lo ha conosciuto, l’entusiasmo per la vita, la generosità e la voglia di mettersi al servizio della comunità, che erano parte fondamentale del suo carattere.
All’evento di domani parteciperanno i genitori di Manfredi, Maria Cristina Ruscitto e Vincenzo Tallarico, ex vicecomandante provinciale dei Carabinieri di Verona, l’Assessore alla Ricostruzione del Comune dell’Aquila, Roberto Tinari, presente su delega del sindaco Pierluigi Biondi.
Gesù bambino è una bambina di Verona, Matilde Lorenzutta, ancora una volta Manfredi ha unito le due comunità da lui amatissime. Sono 35 i figuranti del Presepe vivente giunti a Verona: la magia di rivivere un momento sacro, con un valore aggiunto per i veronesi e per tutti i giovani che parteciperanno con la loro presenza.
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