«Cisl covo di nazi»: ancora vetrine imbrattate al Caf Cisl di Borgo Milano

Redazione

| 27/01/2025
Nuove scritte offensive contro la Cisl Verona sono comparse oggi nella sede di via Galvani. Il segretario Giampaolo Veghini condanna l’episodio e ribadisce l’impegno del sindacato a tutela dei lavoratori e delle fasce deboli.

A poco più di un mese di distanza dall’ultimo episodio, oggi, nel Giorno della Memoria, Cisl Verona registra nuove scritte e vetrine imbrattate nelle sue sedi. Dopo quella di Borgo Roma, stamattina è accaduto a quella di via Galvani, 59, nel quartiere di Borgo Milano.

Sulle vetrine del Caf era infatti scritto “Cisl covo di nazi” e “Servi dell’Nwo”, acronimo quest’ultimo legato alla teoria del complotto del Nuovo ordine mondiale. Le scritte portano la solita firma con il simbolo “W” dei no vax. In quattro anni è il settimo episodio contro le sedi Cisl. Le incursioni sono iniziate nel 2021 con scritte no-vax.

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Il segretario generale di Cisl Verona, Giampaolo Veghini, derubrica il gesto come un «atto vile» che non impedirà a Cisl di continuare a svolgere la sua azione sul territorio e nei luoghi di lavoro a tutela delle lavoratrici dei lavoratori, pensionate e  pensionati, delle fasce deboli della popolazione. «È un momento difficile dal punto di vista economico e sociale e c’è ancora più bisogno di sindacato, come dimostra la fiducia che ci accordano gli oltre 79.100 iscritti alla Cisl Veronese».

Solidarietà anche da Luca Zaia

«Nel Giorno della Memoria, quando dovrebbe dominare la riflessione sulle tragedie provocate dall’intolleranza, certe notizie appaiono ancora più pesanti. Le vetrine delle sedi della Cisl di Verona, infatti, sono state imbrattate con offese per il sindacato. La libertà di pensiero e la sua manifestazione è sacra ma quando si pensa di poterla esprimere in questo modo si sconfina ben oltre l’esercizio di un diritto e ci si rende protagonisti di atti vandalici e di intolleranza. Esprimo la condanna mia e di tutta la Regione per un simile gesto insieme alla solidarietà alla Cisl scaligera. Oggi al Ghetto di Venezia abbiamo ricordato come pensieri che inizialmente affidati ai muri e alle vetrine possono essere il motore di un odio immenso; ricordiamolo sempre».

Con queste parole il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, commenta la notizia che a Verona le vetrine di alcune sedi della Cisl sono state imbrattate con scritte comprendenti anche l’accusa di nazismo.

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