West Star: in arrivo 7 milioni per la bonifica e il recupero del bunker

Redazione

| 03/12/2025
Alla Camera dei Deputati presentato il progetto di musealizzazione e annunciata l’intenzione del Governo di presentare un emendamento per finanziare l’ex base Nato. Presente una delegazione di Affi guidata dal sindaco Marco Sega.

Passo decisivo per il futuro della West Star. Durante la conferenza stampa che si è tenuta ieri pomeriggio, martedì 2 dicembre, alla Camera dei Deputati, l’onorevole Alessia Ambrosi ha annunciato che il Governo ha intenzione di presentare un emendamento per finanziare con quasi 7 milioni di euro la bonifica e il primo intervento di recupero dell’ex base Nato di Affi, il più grande bunker antiatomico d’Europa.

Un annuncio accolto dalla delegazione del Comune di Affi guidata dal sindaco Marco Sega, giunta a Roma per illustrare il lavoro svolto in questi anni e il progetto di musealizzazione.

Erano presenti alcuni rappresentanti dell’amministrazione comunale di Affi, Flavio Pasini, Presidente della Provincia di Verona e in rappresentanza della Camera di Commercio di Verona Paolo Artelio. Come relatori dell’Università di Firenze sono intervenuti: il professor Michelangelo Pivetta, Giovanni Minutoli, Mikhail Fabiani e Mattia Baldini. Assente per concomitanti impegni parlamentari il Ministro Tommasi Foti che aveva incontrato il Sindaco Marco Sega, sempre a Roma, poche settimane fa. Proiettato ad inizio conferenza un videomessaggio di Federico Mollicone, Presidente Commissione Cultura della Camera.

«Questa giornata segna un punto di svolta – ha dichiarato il sindaco Marco Sega -. L’annuncio dell’emendamento governativo rappresenta la risposta che attendevamo: il riconoscimento, anche economico, del valore storico e nazionale della West Star. Per Affi è un risultato straordinario e il primo passo concreto verso la rinascita di un luogo unico in Europa. Senza la bonifica, nessun intervento sarebbe stato possibile. Sono tanti anni che si cerca, questa amministrazione compresa, di arrivare a qualcosa di concreto. Oggi si apre davvero una nuova fase».

L’onorevole Alessia Ambrosi, deputata di Fratelli d’Italia e originaria del territorio su cui sorge la West Star, ha illustrato la portata dell’intervento annunciato: «È intenzione del Governo presentare un emendamento per assicurare risorse di poco inferiori ai 7 milioni di euro per valorizzare e musealizzare la ex base Nato di Affi. Parliamo del bunker antiatomico accessibile più grande d’Italia e d’Europa, un simbolo di storia, resilienza e ingegneria della Guerra Fredda. Da tempo seguo questo progetto passo dopo passo: è un patrimonio nazionale ed europeo e deve diventare un luogo vivo, di cultura, ricerca e sviluppo».

L’onorevole Ambrosi aveva fatto visita alla West Star lo scorso dicembre per poi presentare a marzo un’interrogazione parlamentare richiamando l’attenzione del Governo sul progetto di ristrutturazione e musealizzazione.

“C’è stata fin da subito una grande attenzione da parte dell’esecutivo, insieme al Sindaco e all’Università di Firenze con cui è stata avviata questa importante collaborazione che dà ancora maggiore valenza a questo progetto. Siamo stati al Ministero degli Affari Europei ad incontrare Tommaso Foti, abbiamo incontrato poi anche il Presidente della Commissione Cultura Federico Mollicone. Quello che presentiamo oggi in conferenza stampa è un progetto straordinario dal punto di vista culturale, ma anche un progetto di identità nazionale”.

Il presidente della Commissione Cultura, on. Federico Mollicone, ha sottolineato:

«È un luogo iconico, simbolo della Guerra Fredda in Italia. È nostro dovere valorizzare questi spazi affinché non si perda la memoria storica del Novecento. La West Star merita un riconoscimento e un progetto di rilancio all’altezza della sua unicità.»

L’annuncio governativo arriva al culmine di un percorso avviato dall’amministrazione comunale di Affi dopo l’acquisizione del sito, scaturito da anni di lavoro continuativo.

La West Star, costruita tra la fine degli anni Cinquanta e i primi anni Sessanta, si estende per 13.000 metri quadrati nelle profondità del Monte Moscal. Rimasta operativa fino al 2007, rappresenta il più grande sistema sotterraneo antiatomico accessibile in Europa.

Negli ultimi anni il Comune ha compiuto una serie di interventi fondamentali:

– Il riconoscimento del vincolo monumentale da parte della Soprintendenza, che assicura tutela e consente l’accesso ai fondi nazionali ed europei.

– L’affidamento all’Università di Firenze di uno studio di ricerca e progettazione per definire il futuro museo, coordinato dal professor Michelangelo Pivetta, dopo un anno e mezzo di rilievi, sopralluoghi e digitalizzazioni.

– L’avvio della raccolta fondi tramite Art Bonus, con un primo stralcio di lavori dedicato alla messa in sicurezza degli accessi.

– Il sostegno della Camera di Commercio di Verona che ha deliberato il finanziamento dello studio di fattibilità tecnico-economica per definire investimenti, modelli di gestione e percorso di valorizzazione.

La delegazione di Affi ha presentato a Roma i risultati di questo lavoro e le prospettive future,

“Oggi Affi torna da Roma con una notizia che cambia la storia di questo progetto”, ha concluso il sindaco Marco Sega“Il nostro obiettivo è aprire finalmente la West Star alla collettività, trasformarla in un luogo che racconti la storia del Paese e che generi cultura, turismo e sviluppo. Questo finanziamento potrà dare il via alla bonifica e al recupero, rendendo possibile ciò che fino a oggi era solo un sogno.”

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