Valeggio Capitale della Cultura 2028: partite le consultazioni con il territorio
Redazione
Valeggio sul Mincio compie un passo decisivo verso la candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2028 e lo fa chiamando a raccolta l’intera comunità. È online il questionario rivolto ai cittadini, alle associazioni, alle imprese e a tutte le realtà del territorio, per raccogliere idee, percezioni e proposte che contribuiranno a definire il dossier di candidatura, da depositare entro il prossimo 25 settembre.
Lo spirito è chiaro: nessuno sarà spettatore, ma protagonista. Ogni competenza, ogni sensibilità e ogni visione sul futuro di Valeggio rappresentano un tassello prezioso per costruire un progetto condiviso e autentico. Bastano pochi minuti per raccontare il proprio punto di vista sulla città, la sua bellezza, le sue peculiarità – note o nascoste – e il modo in cui è percepita.
«Stiamo costruendo un progetto importante per valorizzare la nostra città e farla conoscere per la ricchezza che custodisce, spesso in parte nascosta. Per questo vogliamo coinvolgere tutte le forze presenti sul territorio legate alla cultura, pur in un tempo ristretto. Ogni contributo può fare la differenza», dichiara il sindaco Alessandro Gardoni.
Il questionario, disponibile fino al 20 agosto 2025, è accessibile online, sui canali social e sul sito del Comune, oppure in versione cartacea presso la Pro Loco.
Accanto al sindaco e all’amministrazione comunale, il percorso di candidatura vede impegnata come direttrice l’architetto Daniela Cavallo, docente universitaria di Marketing Territoriale, già direttrice del progetto “Latina Capitale Italiana della Cultura 2026” che condusse la città laziale fino alla finale. Ideatrice del progetto “Cantiere Città” del Ministero della Cultura per il Festival dell’Architettura del ’900 di Latina, è stata coordinatrice della valorizzazione del settecentesco Giardino di Pojega a Negrar nell’ambito degli interventi PNRR. Ha inoltre curato il volume “Centri storici, anima delle città”, recentemente presentato a Montecitorio, che indaga il ruolo e il valore dei centri urbani come motore di identità e sviluppo.
«Valeggio ha un patrimonio materiale e immateriale di straordinario valore. Coinvolgere fin dall’inizio la comunità e il tessuto socioeconomico significa dare al dossier di candidatura una voce autentica e rappresentativa, capace di parlare all’Italia intera», sottolinea Daniela Cavallo.
Con il costante dialogo tra amministrazione, associazioni e imprese locali, Valeggio punta a costruire un progetto che sappia esprimere la sua identità più vera, trasformando la candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2028 in un’opportunità di crescita condivisa.
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