Valeggio, al via il trasferimento della ditta Scavi Rabbi

Redazione

| 03/05/2025
La ditta sarà trasferita in località "Ca' Baldassarre" per garantire il benessere dei cittadini e la sostenibilità ambientale.

Con l’approvazione nel Consiglio comunale di mercoledì 30 aprile, prende forma a Valeggio sul Mincio il trasferimento della storica ditta Scavi Rabbi dalla località “Buse” alla più idonea area di “Ca’ Baldassarre”. Un’azione pianificata con lungimiranza dall’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Alessandro Gardoni, volta a garantire il benessere dei cittadini, la sostenibilità ambientale e la continuità di una realtà produttiva radicata nel tessuto economico locale.

«La nostra priorità è tutelare la qualità della vita dei cittadini – dichiara il Sindaco Gardoni – e questo intervento permette di ridurre sensibilmente il traffico pesante all’interno del centro urbano, migliorando la vivibilità e la sicurezza di Valeggio».

La nuova sede, collocata in una zona periferica già servita da infrastrutture idonee e già interessata dalla presenza di una discarica in fase post mortem, consente una logistica più efficiente e sostenibile, evitando il transito dei mezzi pesanti nelle aree più densamente abitate.

«Abbiamo scelto Ca’ Baldassarre perché è una zona esterna al territorio edificato e servita da strade provinciali – prosegue Gardoni – una scelta che coniuga le esigenze dell’impresa con quelle della comunità e dell’ambiente».

L’amministrazione ha inoltre posto un limite massimo alla superficie coperta della nuova sede, fissandola in 6.500 mq, in luogo dei 7.700 mq autorizzati dalla Provincia e dalla Regione, a testimonianza dell’impegno per uno sviluppo produttivo più contenuto e rispettoso del territorio.

Particolare rilevanza riveste l’impegno della ditta Rabbi per la rigenerazione ambientale dell’area dismessa: «Nella zona di Buse, attualmente occupata dall’azienda, sarà piantumato un bosco di circa 150.000 mq – conclude Gardoni – un segno concreto di restituzione del territorio alla natura, che rappresenta un grande valore aggiunto per tutta la comunità».

L’intervento è reso possibile grazie al quadro normativo vigente, in particolare al Decreto Legislativo 112/1998, al DPR 160/2010 e alla Legge Regionale 55/2012, che consentono varianti al Piano degli Interventi a tutela della continuità delle attività produttive.

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