Trenta sindaci della Pianura Veronese chiedono più sicurezza al Governo
Redazione
Questa mattina, nella sede del Comune di Nogara, una trentina di sindaci della Pianura e dell’Est Veronese hanno firmato una lettera congiunta indirizzata al Governo. Il tema è quello della sicurezza.
Preoccupano fatti gravi come le violenze sessuali sull’Adige a Legnago, e in generale episodi violenti, vandalismo, risse e caporalato. I sindaci chiedono rinforzi per le forze dell’ordine e l’invio dei militari di Strade Sicure a presidio del territorio, «con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza urbana e garantire maggiore protezione ai cittadini» spiega il sindaco di Nogara e Presidente della Provincia Flavio Pasini. Ma anche CPR in ogni Regione.
Nel mirino ci sono l’immigrazione irregolare e chi la sfrutta come manodopera a basso costo, con il cosiddetto “caporalato”, in quanto si tratta di fenomeni che concorrono a causare insicurezza sociale.
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«Nogara, tra i comuni capofila di questa azione, ha sottoscritto il documento insieme agli altri Sindaci della Pianura Veronese, a seguito della mobilitazione popolare avvenuta a Legnago e dell’incontro istituzionale tenutosi a Cerea» aggiunge Pasini. «L’obiettivo è chiaro: ottenere interventi straordinari per il nostro territorio attraverso un’azione coordinata, unitaria e decisa da parte delle Amministrazioni locali».
«Quella di oggi non è stata una passerella, né un semplice sfogo» ha affermato il sindaco di Legnago Paolo Longhi, «ma un appello concreto e responsabile. Lo Stato ci ha chiesto accoglienza e solo con quest’ultimo governo c’è stato un aumento delle espulsioni degli irregolari, che tuttavia non basta. Ora siamo noi, i sindaci, a chiedere presenza».
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La lettera è stata inviata al Presidente del Consiglio, al Ministro dell’Interno e a tutte le autorità competenti.
Le richieste dei sindaci:
- Rafforzamento stabile delle Forze dell’Ordine nei territori, con una revisione delle regole di ingaggio a tutela degli agenti.
- Finanziamento immediato del nuovo Commissariato di Polizia a Legnago, senza scaricare i costi sui Comuni.
- Centri di Permanenza per i Rimpatri in ogni Regione, per rendere davvero rapide ed efficaci le espulsioni.
- Più poteri ai sindaci per regolamentare gli orari dei locali notturni che diventano ricettacoli di degrado.
- Estensione del programma “Strade Sicure” anche ai Comuni non capoluogo, coinvolgendo le forze armate già presenti sul territorio.
- Inasprimento delle pene per reati gravi e recidivi, come violenza sessuale e aggressioni.
- Controlli stringenti su cooperative e aziende che sfruttano manodopera irregolare, per contrastare caporalato e tratta.
- Maggiore investimento nell’inclusione sociale, perché l’integrazione non può esaurirsi a scuola: servono percorsi seri anche fuori dalle aule, per non lasciare indietro tanti giovani che oggi rischiano di imboccare strade sbagliate.
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