“Terre Alte Sostenibili”: comunità, cooperative e giovani per il futuro del Baldo

Redazione

| 17/05/2025
Al centro della giornata, la restituzione dei percorsi avviati con tre progetti incentrati sul territorio del Baldo-Garda.

Ieri, venerdì 16 maggio, si è svolta con successo la giornata di incontri e riflessioni “Terre Alte Sostenibili – Esperienze e alleanze per il futuro delle aree montane”, nella suggestiva cornice di Villa Carlotti a Caprino Veronese. L’iniziativa, promossa da Mag Verona e Legacoop Veneto con il patrocinio del Comune di Caprino Veronese e dell’Unione Montana del Baldo-Garda, ha visto la partecipazione attiva di istituzioni, realtà cooperative, associazioni e cittadinanza.

Al centro della giornata, la restituzione dei percorsi avviati con tre progetti incentrati sul territorio del Baldo-Garda:

  • C.A.M.M.I.N.O., finanziato da Regione Veneto e focalizzato sul reinserimento socio-lavorativo di persone particolarmente svantaggiate residenti sul territorio, in sinergia con i servizi e con l’obiettivo di costruire una rete territoriale stabile e integrata che coinvolga soggetti pubblici e privati, e che sia capace di farsi carico in modo coordinato e continuativo delle fragilità dell’area. Capofila del progetto Mag Servizi Soc coop, rappresentata qui da Marianna Campaldini, borsista di animazione territoriale.
  • BaldOutdoor, finanziato da Fondazione Cariverona, che promuove turismo responsabile e i beni comuni dell’area montana, valorizzando l’ambiente come luogo di vita e produzione restituendo centralità alla montagna. Capofila del progetto la Proloco di Ferrara di Monte Baldo, qui rappresentata da Francesco Premi.
  • BalDoGo, progetto, anch’esso sostenuto da Fondazione Cariverona, dedicato all’educazione ambientale e alla scoperta attiva del territorio, con l’obiettivo di formare una coscienza ecologica attraverso l’esperienza diretta della montagna. Capofila del progetto Equipe Natura, qui oggi con Alessandro Tenca.

Testimonianze e buone pratiche da altri territori

Nel corso della mattinata, sono intervenuti esperti e portatori di esperienze significative: Alessia Fiorentino di Etifor ha parlato di buone pratiche e di etica del turismo, mentre Lucia Farenzena di Dolomites Dream ha portato l’esperienza di Rocca Pietore e Natascia Lorenzi quella dell’Associazione Marchio del Baldo.

Nel primo pomeriggio è stato proiettato il cortometraggio “Lear della montagna”, realizzato da giovani del territorio nell’ambito del progetto BalDoGo con la collaborazione di Casa Shakespeare, che hanno voluto raccontare il rapporto con la montagna da un punto di vista artistico.

Un dialogo aperto sulle comunità e il turismo del futuro

Nel pomeriggio si è aperto un confronto a più voci sul ruolo delle comunità cooperative nello sviluppo locale, con contributi da esperienze consolidate come quella della Cooperativa de Zopè, rappresentata qui da Paolo Simonetti, della Magnifica Comunità di Cadorecon Matteo Da Deppo e dell’Unione Montana del Baldo-Gardacon Giuliana Zocca.

Veronica Polin, docente dell’Università di Verona, ha poi guidato il dialogo con i partecipanti sul turismo “su misura” e sul ruolo stesso delle comunità, come emerso dal suo lavoro di ricerca sulle iniziative di buona economia nelle aree montane.

«La giornata odierna ha aperto delle nuove prospettive sul futuro di sviluppo sostenibile del Monte Baldo. Dal confronto hanno già cominciato a gemmare nuove idee, e gli scambi di oggi hanno rafforzato le relazioni tra i vari interlocutori. La buona economia di cui si è parlato passa anche da questo; possiamo considerare oggi una nuova tappa che rilancia e apre ad un percorso verso una più forte cooperazione di comunità» ha commentato Paolo Dagazzini, responsabile Area Progetti di Mag e co-organizzatore della giornata.

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