Tajani in visita a Bosco Chiesanuova: focus su scuola e territorio

Redazione

| 11/03/2025
Il vicepremier Tajani ha visitato Bosco Chiesanuova, affrontando le difficoltà dei comuni montani e visitando il nuovo asilo nido parzialmente finanziato dal PNRR.

Giornata veronese per il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani, che oggi ha fatto tappa a Bosco Chiesanuova per una serie di incontri istituzionali. La visita si è aperta presso la scuola dell’infanzia, dove è in costruzione un nuovo asilo nido finanziato in gran parte dai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). L’opera, dal valore complessivo di 700mila euro, beneficia di un contributo di 480mila euro proveniente dai fondi del piano. I lavori sono iniziati nel 2025 e saranno ultimati entro la fine dell’anno, con la realizzazione affidata all’impresa Mattiuzzi.

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Successivamente, il vicepremier si è recato presso la Sala Olimpica, dove ha incontrato i sindaci del territorio. Alla riunione erano presenti numerosi primi cittadini, molti dei quali con la fascia tricolore, a testimonianza dell’importanza dell’incontro per le amministrazioni locali.

Tajani ha sottolineato le problematiche delle aree montane, ribadendo la necessità di evitare lo spopolamento e garantire sostegno finanziario ai piccoli comuni e alle imprese. «Non è un problema solo di questa parte della provincia di Verona, ma di tutte le aree montane italiane, che devono essere tutelate e sostenute per evitare lo spopolamento. Se queste zone si svuotano, ne risente anche l’ambiente, perché il miglior difensore del territorio è l’uomo», ha dichiarato il vicepremier.

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Anche il sindaco di Bosco Chiesanuova, Claudio Melotti, ha evidenziato le difficoltà nella gestione amministrativa dei comuni montani, con costi elevati per i servizi essenziali. «Abbiamo bisogno che vengano riconosciute le specificità dei nostri comuni, che sono particolarmente dispendiosi e difficili da gestire. Un esempio è il trasporto scolastico: per prendere un bambino a San Giorgio e portarlo a scuola servono 24 chilometri tra andata e ritorno. Gli investimenti, grazie a fondi come il PNRR, si trovano, ma la gestione di queste strutture è particolarmente difficoltosa. Serve più attenzione alla fiscalità dei nostri comuni e delle nostre imprese», ha sottolineato Melotti.

Il nuovo asilo nido, che sorgerà accanto alla scuola dell’infanzia, rappresenta un’importante risorsa per le famiglie della Lessinia. Il dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo di Bosco Chiesanuova, Alessio Perpolli, ha evidenziato il valore educativo del progetto: «È un grande servizio per le famiglie del territorio in Alta Lessinia, un’opportunità in più per tutti e una sfida educativa. Il nostro obiettivo è creare un vero e proprio polo per l’infanzia, che diventi un punto di riferimento per tutta l’area, con un approccio integrato tra le strutture esistenti e un servizio 0-6 di qualità anche per la montagna».

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