Sorgà, Bedoni: «Un territorio vivo, grazie alle associazioni e alle sue tradizioni»
Redazione
Prosegue su Radio Adige TV la rubrica “Tutti Amici – Uno di noi”, dedicata ai sindaci del territorio. Ospite della puntata è stata Paola Bedoni, sindaca di Sorgà, che ha raccontato un comune ricco di eventi, tradizioni culinarie e patrimonio storico, dove il ruolo delle associazioni è fondamentale per mantenere viva la comunità.
Sindaca Bedoni, come si vive a Sorgà?
Si sta bene. È un territorio vivace, dove ogni frazione contribuisce attivamente alla vita del paese, organizzando eventi e iniziative durante tutto l’anno.
Quali sono le principali manifestazioni?
Gli eventi sono distribuiti lungo tutto l’anno e coinvolgono le diverse frazioni: si parte da maggio con Pampuro e Ponte Possesso, si prosegue a giugno con Sorgà, poi ad agosto si torna a Pampuro e a Bonferraro, fino a settembre e ottobre con altri appuntamenti tra Sorgà e Ponte Possesso.
Quanto sono importanti le associazioni?
Moltissimo. Sono il cuore dell’organizzazione degli eventi e promuovono il territorio in modo capillare. Senza il loro impegno, tutto questo non sarebbe possibile.
Parliamo di cucina: cosa dobbiamo assaggiare?
È difficile scegliere perché ogni frazione ha il suo piatto tipico. A Pampuro il risotto con pisto e anatra, a Bonferraro il risotto al pisto, a Sorgà il classico risotto con il “pì” e a Ponte Possesso il riso con i saltarei.
Un lavoro importante dietro le quinte.
Sì, organizzare queste feste è molto complesso. I volontari fanno un lavoro straordinario e spesso impegnativo, anche perché il successo dipende molto dal meteo e dalla partecipazione.
Un luogo del cuore da visitare?
Sicuramente le ville storiche del territorio: Villa Brà e Villa Pindemonte a Bonferraro, altre dimore tra Sorgà e Cortebugna, fino a Villa Grimani a Pontepossesso. Abbiamo anche un museo della civiltà contadina all’interno di Villa Brà, che racconta la storia e le tradizioni del territorio.
Ci sono anche luoghi simbolici particolari.
Sì, come l’antico mulino di Ponte Possesso, che purtroppo è in parte crollato ma resta un patrimonio importante, e il cosiddetto “Palazzo del Diavolo”, legato a una leggenda e molto rappresentativo del capoluogo.
Un ricordo legato a Radio Adige?
Un ricordo legato alle cronache sportive, in particolare quelle raccontate da Puliero. Nella mia famiglia, molto sportiva, Radio Adige era sempre presente.
Un invito finale?
Vi aspettiamo a Sorgà per scoprire i nostri eventi, la nostra cucina e il nostro patrimonio: è un territorio che merita di essere vissuto.
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