Soave accoglierà la torcia olimpica di Milano-Cortina 2026

Redazione

| 13/10/2025
Il borgo dell'Est Veronese sarà tra le tappe finali del viaggio della torcia olimpica verso Milano. Il sindaco Matteo Pressi annuncia un evento dedicato per coinvolgere la cittadinanza

Soave si prepara ad accogliere il passaggio della torcia olimpica. Il borgo murato, infatti, per volontà dell’ente organizzatore dei Giochi, la Fondazione Milano-Cortina 2026, è stato coinvolto nel percorso che vedrà l’avvicinamento della fiamma olimpica allo stadio San Siro di Milano, dove è prevista la cerimonia di apertura dei giochi, con l’accensione dell’iconico braciere. 

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Proprio nelle fasi finali del viaggio della torcia, affrontato dalla staffetta dei 10.001 tedofori, selezionati tra ex olimpionici, personaggi della cultura, dello spettacolo e delle istituzioni, Soave sarà coinvolto nell’iniziativa.

Una scelta che non solo valorizza la cittadina come punto di riferimento turistico dell’area compresa tra Verona e Vicenza, ma anche come luogo di sport. 

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Qui infatti risiede l’atleta olimpica Elisa Molinarolo, campionessa di salto con l’asta femminile, ma anche Alexandrina Mihai, in odore di partecipazione ai prossimi giochi di Los Angeles, in qualità di marciatrice di punta della nazionale italiana. 

Come evidenzia il sindaco di Soave Matteo Pressi: «I giochi olimpici sono un evento storico che verrà ricordato molto a lungo. Poter vedere da vicino la torcia olimpica attraversare il nostro territorio sarà un’emozione. Per questo, organizzeremo un evento ad hoc che vedrà l’ampio coinvolgimento della cittadinanza, soprattutto delle scuole e dei più giovani».

Soave, che ha ospitato il passaggio del Giro d’Italia 2025, è quindi pronta a vivere un altro grande evento sportivo, cercando di valorizzare la propria immagine di località turistica anche attraverso queste iniziative. 

«Il volume d’affari generato dai giochi, secondo una stima di Banca IFIS, equivale a 5,3 miliardi di euro. Gran parte di questa somma sarà attratta proprio in Veneto e per questo dobbiamo, anche noi nel nostro piccolo, sfruttare questo volano per creare ulteriori occasioni di sviluppo e pubblicità per le nostre aziende e il nostro vino», conclude Pressi.

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