Selva di Progno, Cappelletti: «Un territorio che vive grazie al volontariato e alle sue tradizioni»
Redazione
Prosegue su Radio Adige TV la rubrica “Tutti Amici – Uno di noi”, lo spazio dedicato ai sindaci del territorio all’interno della trasmissione condotta da Alain Deejay. Ospite della puntata è stato Marco Antonio Cappelletti, sindaco di Selva di Progno, che ha raccontato una realtà della Lessinia ricca di eventi, identità culturale e forte spirito comunitario.
Sindaco Cappelletti, come si vive a Selva di Progno?
Si sta bene, come in tutta la Lessinia. È un territorio che offre qualità della vita, natura e tradizione, anche se ogni tanto c’è un po’ di vento che però fa parte del nostro ambiente.
Un territorio molto attivo anche dal punto di vista delle iniziative.
Sì, c’è un grande fermento, soprattutto nel periodo estivo. Abbiamo tre Pro Loco – a Selva di Progno, Giazza e San Bartolomeo delle Montagne – oltre a tante associazioni sportive e culturali che collaborano con il Comune per promuovere il territorio.
Tra gli eventi, uno dei simboli sono i Trombini.
Sì, i Trombini di San Bartolomeo delle Montagne sono un elemento identitario importante. Quest’anno festeggiano i 50 anni, un traguardo significativo che rappresenta anche un punto di partenza per il futuro. Abbiamo anche un museo dedicato ai Trombini, realizzato grazie alla collaborazione tra istituzioni, associazioni e comunità locale.
Se dovessimo visitare Selva di Progno, dove ci porterebbe?
Ci sono due luoghi simbolo: il gruppo del Carega e Campofontana, il paese più alto della provincia di Verona. Sono territori straordinari dal punto di vista paesaggistico e naturalistico.
Anche gli eventi sono numerosi.
Sì, abbiamo tante manifestazioni: la festa del fuoco a Giazza, la festa dei “vuti” a Selva di Progno, la festa dei Trombini a San Bartolomeo e altre iniziative nelle diverse località, fino a Campofontana. Quest’anno sono previste ben 14 manifestazioni, grazie al lavoro dei volontari.
Parliamo anche di gastronomia.
Si mangia bene in tutto il territorio, dai rifugi ai ristoranti. Tra i piatti tipici ci sono gli gnocchi di malga e prodotti locali provenienti dai caseifici della zona, che riforniscono le attività del territorio.
Il volontariato è centrale.
Assolutamente sì. Nonostante le difficoltà, Selva di Progno riesce a mantenere viva una forte partecipazione, grazie alla collaborazione tra associazioni e istituzioni.
Un ricordo legato a Radio Adige?
È una radio che è sempre entrata nelle famiglie e nel linguaggio della gente. Una presenza familiare, che ha accompagnato il territorio nel tempo.
Un invito finale?
Vi aspettiamo a Selva di Progno, a Giazza, Campofontana e San Bartolomeo delle Montagne: un territorio da vivere tra natura, tradizioni e comunità.
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