San Giovanni Lupatoto, via libera alla riqualificazione di Ex Saifecs ed Ex Ricamificio
Redazione
La Giunta comunale di San Giovanni Lupatoto rivendica con soddisfazione l’approvazione, in Consiglio comunale, degli schemi di convenzione pubblico-privato relativi alle aree dismesse Ex Saifecs ed Ex Ricamificio. «Si tratta – sottolinea il sindaco Attilio Gastaldello – di un passaggio storico, che segna la drastica riduzione della volumetria edificabile prevista dal Piano di Assetto del Territorio (PAT), ereditata dalle precedenti amministrazioni, e l’avvio di un progetto di riqualificazione atteso da oltre trent’anni».
Secondo i dati confermati dai tecnici comunali, il PAT attribuiva a quelle aree una capacità edificatoria complessiva di 180mila metri cubi. L’accordo approvato riduce invece la cubatura a 113.500 metri cubi, con un calo di circa il 40% rispetto al previsto, e porta gli abitanti teorici da 1.047 a 640.
«Non ci sarà alcuna colata di cemento, come paventato da certa opposizione – evidenzia Fulvio Sartori, vicesindaco con delega all’urbanistica – ma un intervento equilibrato che unisce l’interesse pubblico e quello privato. Il progetto prevede la realizzazione di un grande Central Park di 42mila metri quadrati, piste ciclabili, parcheggi e 19.200 metri cubi di edilizia residenziale pubblica, per garantire alloggi a prezzi accessibili a famiglie e cittadini in difficoltà».

Il valore complessivo dei benefici pubblici supera i quattro milioni di euro, destinati a interventi per la comunità.
«Abbiamo mantenuto gli impegni assunti con i cittadini nel nostro programma elettorale – continua il sindaco Gastaldello – riducendo drasticamente l’edificabile e garantendo al territorio un’ampia area verde a disposizione della collettività. La vera sfida non era sbandierare ipotesi irrealistiche di un parco integrale, ma trovare un punto di equilibrio che producesse risultati concreti e duraturi».
Il sindaco non nasconde l’amarezza per le polemiche di parte dell’opposizione: «La discussione in aula ha fatto emergere, ancora una volta, atteggiamenti ostruzionistici privi di contenuti da parte di una minoranza che ha preferito giocare la carta dei diecimila emendamenti, senza offrire soluzioni reali. Noi abbiamo scelto di guardare al futuro della città, con responsabilità e visione».
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