San Giovanni Lupatoto, sei disoccupati potranno lavorare in Comune
Redazione
Il Comune di San Giovanni Lupatoto si è aggiudicato un finanziamento di 49mila euro previsti dal Progetto della Regione Veneto Pubblica Utilità e Cittadinanza Attiva, nell’ambito del PR FSE+ Veneto 2021-2027.
Infatti la Regione ha ammesso il Progetto “Rete del Patto territoriale del Lavoro Fascia Sud Est Veronese – Azioni per l’inclusione attiva”, presentato nell’ambito del Patto territoriale del Lavoro assieme ai Comuni di San Martino Buon Albergo e Zevio.
Il progetto totale è sostenuto da 142.109 euro, di cui:
- 29.900 euro di cofinanziamento messo dai Comuni;
- 112.209 euro finanziato dalla Regione, suddivisi in 91mila euro per gli inserimenti lavorativi e 21.209 euro per formazione e orientamento.
«In particolare per quanto riguarda il nostro Comune – afferma l’assessore al Sociale e alle Politiche del lavoro Maurizio Simonato – avremo a disposizione il finanziamento regionale per 42mila euro per gli inserimenti lavorativi e settemila euro come quota parte degli interventi di orientamento e formazione. San Giovanni Lupatoto cofinanzierà il progetto con 13.800 euro. L’ente gestore del progetto è Unione Servizi Soc. Coop., che avrà compiti di supervisione, gestione finanziaria e monitoraggio, oltre a curare direttamente la parte di formazione. Sarà affiancata da Milonga Cooperativa Sociale, che inserirà sei lavoratori disoccupati nel nostro Comune con interventi individuali costituiti da 520 ore per la durata massima di sei mesi di lavoro».
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A chi è rivolto
Destinatari dell’intervento saranno persone disoccupate di lunga durata, non percettori di ammortizzatori sociali e sprovvisti di trattamento pensionistico, oppure disoccupati svantaggiati e a rischio di esclusione sociale e povertà, residenti o domiciliati nel Comune di San Giovanni Lupatoto, con più di 30 anni di età e soggetti maggiormente vulnerabili, maggiori di 18 anni, quali persone con disabilità o svantaggiate, vittime di violenza o grave sfruttamento e a rischio di discriminazione.
Le attività previste
Le attività previste sono:
- Servizi Comunali: biblioteca, archivi, cultura e di supporto agli uffici amministrativi per attività di carattere straordinario, n. 3 posti.
- Servizi alla persona: attività di cura e assistenza alle e persone fragili e minori, n. 1 posti.
- Servizi ambientali: attività di tutela e cura degli spazi verdi, n. 2 posti.
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Come candidarsi
Per candidarsi è necessario essere in possesso di requisiti generali, tra i quali:
- cittadinanza italiana, oppure di uno degli Stati appartenenti all’Unione Europea, oppure, nel caso di cittadino extracomunitario, titolare di regolare permesso di soggiorno;
- assenza di partita IVA o di iscrizione al Registro delle imprese delle Camere di Commercio;
- buona conoscenza della lingua italiana;
- idoneità fisica all’espletamento della mansione da svolgere;
- non essere attualmente destinatari di altri progetti finanziati dal PR FSE+ 2021-2027 o di altri progetti di politica attiva finanziati dalla Regione Veneto.
Per partecipare alla selezione il candidato dovrà presentare apposita domanda di partecipazione che, a pena di esclusione, deve obbligatoriamente contenere tutte le informazioni richieste ed essere completata della documentazione necessaria, compilando apposito modulo, da consegnare o far pervenire presso l’ufficio protocollo del Comune di San Giovanni Lupatoto, via Roma n. 18, 37057 San Giovanni Lupatoto (VR), o da inviare con mail certificata all’indirizzo: protocol.comune.sangiovannilupatoto.vr@pecveneto.it entro e non oltre le ore 12 del 30 giugno 2025.
Maggiori informazioni
Per maggiori e complete informazioni:
- Ufficio servizi sociali, mail servizisociali@comune.sangiovannilupatoto.vr.it
- Recapiti telefonici: 045829025921;
- Sito web del Comune.
«Il lavoro è fondamentale per la dignità della persona e spesso la sua mancanza porta ad altre criticità, come ad esempio la perdita della casa, e quindi ad un forte disagio sociale. Prosegue con questo importante progetto, in parte finanziato dalla Regione e nell’ambito del Patto Territoriale del Lavoro di cui siamo capofila, l’impegno dell’amministrazione comunale per contrastare il disagio lavorativo – sottolinea Simonato -. Con altre progettualità in questo campo, come ad esempio: lo Sportello Lavoro Comunale, lo stesso Patto Territoriale del Lavoro e le Borse Lavoro comunali, vorremo dare una risposta a chi si trova in stato di necessità senza però somministrare meri interventi assistenziali, ricorrendo invece all’inclusione attiva, incentivando anche il senso di appartenenza alla nostra Comunità».
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