San Bonifacio, si è dimesso il sindaco Fulvio Soave
Redazione
Con una lettera rivolta direttamente alla cittadinanza, il sindaco di San Bonifacio, Fulvio Soave, ha annunciato questa mattina le proprie dimissioni. Una scelta maturata, spiega, dopo una profonda riflessione personale e politica, alla luce delle difficoltà emerse all’interno della maggioranza e dell’impossibilità di proseguire l’azione amministrativa nell’interesse generale della comunità.
«Comunicare questa decisione è per me motivo di profonda riflessione e non nascondo che sia anche un momento di autocritica», scrive Soave, ricordando di aver accettato l’incarico «con spirito di servizio, consapevole delle responsabilità e delle difficoltà che questo ruolo comporta». Il sindaco rivendica l’impegno quotidiano profuso per la città, ma riconosce anche i limiti incontrati nel percorso di governo: «Governare significa anche saper riconoscere i propri limiti e interrogarsi su ciò che si sarebbe potuto fare meglio».
Al centro delle dimissioni, le tensioni interne alla maggioranza consiliare. «Nel tempo, all’interno della maggioranza si sono create fratture profonde, accompagnate da veti e blocchi che hanno reso sempre più difficile prendere decisioni efficaci», spiega Soave, sottolineando di aver tentato la strada del dialogo e del confronto «sempre con l’intento di mantenere al centro il bene comune», pur ammettendo che «forse non sempre» è riuscito a trovare le mediazioni necessarie.
Un passaggio particolarmente delicato è stato quello legato alla vicenda dell’ex ospedale cittadino. «Ho sostenuto con convinzione che dovesse tornare ai cittadini come spazio pubblico sicuro», afferma il sindaco, ricordando la proposta di un intervento diretto del Comune per rimuovere una situazione di pericolo. «La mancata condivisione di questa visione e le scelte emerse nell’ultimo Consiglio comunale, culminate con l’abbandono dell’aula prima ancora di discutere il bilancio, hanno segnato una frattura che non sono riuscito a ricomporre».
LEGGI ANCHE: Ospedale Borgo Trento, sportello unico per accettazione, ticket e prenotazioni
Da qui la decisione finale, definita come un atto di responsabilità: «In questo contesto ho dovuto chiedermi, con onestà, se esistessero ancora le condizioni per governare nell’interesse generale. Quando ciò non è più possibile, credo che la scelta più responsabile sia quella di farsi da parte. Per questo ho deciso di rimettere il mio mandato».
Nel congedarsi, Soave rivolge un ringraziamento ai dipendenti comunali «con cui ho sempre lavorato in modo corretto e collaborativo» e ai cittadini «per il sostegno, il confronto e anche per le critiche». Infine, un messaggio di scuse e consapevolezza: «Mi scuso se non sono riuscito a rispondere pienamente alle aspettative di tutti: lascio questo incarico con la consapevolezza di aver potuto commettere degli errori, ma anche con la certezza di aver sempre agito in buona fede e pensando al bene di San Bonifacio».
In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita






