San Bonifacio, il sindaco Soave spiega le dimissioni: pressioni insostenibili
Redazione
Ha scelto un luogo simbolo della crisi politica che ha travolto l’amministrazione comunale per spiegare le ragioni delle sue dimissioni. Davanti all’ex ospedale Zavarise Manani, il sindaco dimissionario di San Bonifacio Fulvio Soave ha parlato di pressioni politiche, interferenze e di un clima diventato ormai insostenibile all’interno della maggioranza.
Il quasi ex primo cittadino ha ribadito come attorno all’area dell’ex ospedale si siano concentrate forti spinte per una speculazione edilizia, ma non solo. «Mi è stato chiesto un azzeramento completo della giunta – ha dichiarato – per sostituirla con nuove figure segnalate da consiglieri comunali, con veti verso alcuni».
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Secondo l’ex sindaco, le criticità non si sono limitate alla vicenda dell’ex ospedale. «Nelle riunioni di maggioranza non si discuteva del fare – ha spiegato – ma diventavano momenti che sembravano più dei processi». Un clima che avrebbe reso impossibile portare avanti anche la normale amministrazione.
Soave ha inoltre rivendicato la serenità della sua scelta, dichiarandosi pronto a tornare senza problemi alla sua attività imprenditoriale.
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Se il sindaco non ritirerà le proprie dimissioni, entro 20 giorni la Prefettura procederà con il commissariamento e le conseguenti nuove elezioni quando possibile. Altrimenti i tempi si potrebbero accelerare qualora si dimettesse in blocco la maggioranza dei consiglieri comunali.
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