Rete cardiologica Ulss 9: potenziato anche l’ospedale di San Bonifacio
Redazione
Presentata ieri, sabato 6 settembre, la nuova sala di aritmologia interventistica dell’ospedale Fracastoro di San Bonifacio, che concretizza il completamento del progetto di messa in rete delle Cardiologie ospedaliere dell’ULSS 9 Scaligera – San Bonifacio, Villafranca e Legnago.
Un progetto voluto e realizzato dall’Azienda che ha investito la somma di 156mila euro per l’adeguamento strutturale della sala e che vede l’importante contributo dell’associazione “Il Sorriso di Beatrice” che ha sostenuto il progetto attraverso una donazione per un valore di oltre 200mila euro.
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Di fatto, la nuova organizzazione delle Cardiologie ospedaliere dell’ULSS 9 Scaligera, individua l’Ospedale di San Bonifacio come il centro dove eseguire le procedure di elettrofisiologia interventistica (denominate “ablazioni”), l’Ospedale di Legnago come centro di riferimento per procedure diagnostiche e interventistiche percutanee su coronarie e apparati valvolari e l’Ospedale di Villafranca come sede prevalente dell’attività di telemedicina e di diagnostica della sincope e inquadramento delle cardiomiopatie. Una riorganizzazione che si traduce in una maggiore capacità delle Cardiologie di interagire in maniera complementare, ciascuna specializzandosi in determinati ambiti della cardiologia.
In tale ottica, il Fracastoro diventa il centro di riferimento dell’ULSS 9 Scaligera per l’ablazione delle aritmie, garantendo un’ulteriore qualificazione dell’offerta alla popolazione dell’intera ULSS9, garantendo cure specialistiche e interventistiche ad alto impatto tecnologico ai pazienti presi in carico dalla rete, in modo integrato.
Uno sforzo che l’Azienda ha profuso anche investendo sull’adeguamento degli spazi ospedalieri e sulla strumentazione tecnologica necessaria per garantire l’attivazione del servizio al Fracastoro ed il funzionamento in rete delle tre sedi ospedaliere.
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I lavori di ristrutturazione della sala, a opera del Servizio Tecnico dell’ULSS 9, hanno riguardato: ammodernamento dell’esistente (utilizzata per impianti di pace-maker e defibrillatori), predisposizione dell’impiantistica per le nuove attrezzature e schermatura di una sala attigua, per un valore di 156.000€.
Una sala attrezzata quindi con nuove apparecchiature, alcune delle quali frutto di una generosa donazione. Il progetto di riorganizzazione, infatti, è stato supportato in modo significativo dall’associazione “Il Sorriso di Beatrice”, che ha messo in rete un gruppo di imprenditori locali, raccogliendo fondi per oltre 200mila euro e donando attrezzature biomedicali (un poligrafo, un iniettore, un elettrobisturi, un pensile colonna e un sistema di comunicazione) per un valore di 172mila euro, oltre ad una somma di denaro di 20mila euro per le spese correlate.
Il primo intervento di ablazione di una fibrillazione atriale nella nuova sala del Fracastoro è avvenuto lo scorso 4 settembre per opera del “Team di elettrofisiologia interventistica dell’ULSS9” guidato dal Dott. Zanotto, direttore del Dipartimento Funzionale Cardiologico dell’ULSS 9 e dell’UOC di Cardiologia di Villafranca, supportato dai colleghi specialisti e dall’Equipe delle professioni sanitarie di sala.
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Ieri, a presentare l’avvio del progetto nella sala conferenze dell’ospedale di San Bonifacio, il direttore generale dell’ULSS 9 Scaligera, Dott.ssa Patrizia Benini, il Direttore Medico Ospedaliero San Bonifacio, Dott. Monica Briani, il Direttore di Dipartimento Funzionale Cardiologico dell’ULSS9 Dott. Gabriele Zanotto, il Direttore dell’UOC di Cardiologia e del Dipartimento Internistico di San Bonifacio, Dott. Maurizio Anselmi, il presidente dell’associazione ‘Il Sorriso di Beatrice’, Rino Davoli. Presenti in sala gli imprenditori ed i rappresentanti delle aziende e delle realtà del territorio che hanno sostenuto il progetto, oltre a molti dirigenti e personale dell’ULSS9 coinvolti a vario titolo nella realizzazione del progetto.
«La presentazione di questa nuova sala ha un triplice aspetto – afferma il direttore generale dell’ULSS 9 Scaligera Patrizia Benini-. Il primo consiste nel dare evidenza di una modalità integrata di attività specialistica presente all’interno della ULSS9, che può così garantire prestazioni di alto livello ai pazienti e dà al personale la possibilità di esprimere le proprie specifiche professionalità. Il secondo aspetto riguarda l’importanza di definire un progetto e perseguire con determinazione la sua realizzazione. Infine, l’importanza della condivisione, collaborazione e supporto anche da parte della cittadinanza che attraverso anche un contributo economico, a seconda delle possibilità di ciascuno, permette ai concittadini di avere servizi innovativi. Il mio grazie quindi ai professionisti, al nostro ufficio tecnico, ma un grande grazie all’associazione per aver creduto e condiviso questo progetto».
«Esprimo la mia gratitudine a tutti coloro che hanno permesso che questo progetto si concretizzasse e che, tra l’altro, valorizza la cardiologia di San Bonifacio che ho il privilegio di dirigere da tempo – afferma il Direttore dell’UOC di Cardiologia e del Dipartimento Internistico di San Bonifacio –. Sono grato alla Direzione dell’ULSS, che ha supportato convintamente il progetto; quindi al Dott. Zanotto, primo operatore esperto in ablazioni, con il quale abbiamo condiviso la progettazione della “rete”; infine ringrazio l’Associazione Il Sorriso di Beatrice e gli imprenditori che hanno aderito al progetto. Mi sento ora investito della responsabilità di far crescere il centro di interventistica aritmologica per poter dare risposta ai bisogni crescenti delle persone in questo campo».
«Come associazione siamo orgogliosi di essere qui oggi – ha detto il presidente dell’associazione ‘Il Sorriso di Betarice’, Rino Davoli -. Questo progetto, a cui abbiamo contribuito con una donazione di 197.522,00 euro, rappresenta un passo fondamentale per migliorare le cure cardiologiche non solo per i pazienti del nostro ospedale, ma per tutto il territorio, offrendo interventi più rapidi e precisi. Il successo di questa iniziativa è frutto anche della generosità dei nostri donatori, che ci permettono di realizzare progetti concreti a beneficio di tutta la comunità. A loro, ala Direzione ULSS9 e al promotore del progetto, Dott. Maurizio Anselmi, va il nostro più sincero ringraziamento. Continueremo a lavorare con passione e dedizione, sempre al fianco della sanità e dei pazienti, perché il sostegno di ciascuno di voi è fondamentale per realizzare progetti che salvano vite».
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