Privatizzazione ATS 27: allarme della CISL FP Verona per il personale

Redazione

| 23/10/2025
La CISL FP Verona esprime forte preoccupazione per la scelta di trasformare l’ATS 27 in Azienda Speciale Economica, con il rischio di perdita della natura pubblica dei servizi sociali.

In un incontro svoltosi il 20 ottobre a San Bonifacio, la CISL FP di Verona ha potuto appurare che la volontà di una parte dei Sindaci dell’Ambito Territoriale Sociale 27 dell’ovest veronese, che comprende 27 comuni, è di scegliere, per la gestione dell’ATS, la forma giuridica di Azienda Speciale Economica, esternalizzando le assistenti sociali ed il personale amministrativo che lavora in tale settore dei comuni in base all’art. 2112 del Codice Civile ed inserendoli in un contratto di carattere privatistico quindi non più dipendenti pubblici ma dipendenti privati di una azienda speciale controllata dai Sindaci.

«Evidenziamo questo fatto che può portare a rinunce del personale finora responsabile o cambiamenti ai servizi sul territorio con possibili difficoltà per gli anziani, le famiglie assistite e i disabili che potrebbero non trovare più la persona di riferimento che fino ad oggi li ha seguiti con ripercussioni sulla qualità dei servizi e sulle tempistiche di attuazione delle complesse procedure perdendo, di fatto, di professionalità» ha spiegato Giovanni Zanini, Segretario Generale Cisl FP Verona.

«Le domande che ci poniamo sono: ma è possibile, nonostante il Decreto Ministeriale del 25/06/2025, nonostante pareri di consulenti qualificati e della Corte dei Conti regionale pensare di esternalizzare il personale di un servizio pubblico essenziale come i Servizi Sociali? Solo l’ATS 27 dei quattro della Provincia di Verona vuole fare questa scelta non ascoltando le dipendenti e non recependo le osservazioni giuridiche, normative e motivazionali della CISL FP; se, come dichiarato, i risparmi dovuti ad una gestione privatistica del personale verranno reinvestiti in incentivazioni e assunzioni di personale come intenderanno poi i Sindaci sostenere il costo di questa nuova azienda? Ci saranno aumenti di altre tasse? Applicheranno un ticket ai servizi offerti? Ridurranno altri servizi?».

«Infine ci chiediamo se un servizio sociale garantito costituzionalmente e dichiarato essenziale non debba essere il focus di una pubblica amministrazione, ed il motivo per cui esistono le pubbliche amministrazioni che dovrebbero erogare servizi pubblici gratuitamente e a tutti».

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