Povegliano celebra le donne con i premi “Ipazia 8 marzo”

Redazione

| 10/03/2025
Durante il Festival Ipazia, l’amministrazione comunale ha premiato Angelina Marangoni, Amelia Cordioli e Ionela Tabara per il loro contributo nel sociale e nella cultura, ribadendo l’importanza delle pari opportunità.

A Povegliano Veronese, l’8 marzo è stato celebrato non solo come Giornata Internazionale dei Diritti delle Donne, ma anche come occasione per valorizzare il ruolo e l’impegno femminile.

Nell’ambito del Festival Ipazia 8 marzo, giunto alla quarta edizione, si è tenuta venerdì, nella cornice di Villa Balladoro, la tradizionale consegna dei riconoscimenti “Ipazia 8 Marzo”, promossa dall’Amministrazione Comunale. Tre donne, individuate da una commissione formata da Marco Guadagnini, Pietro Guadagnini e Mariella Di Nicola, hanno ricevuto il riconoscimento per il loro contributo nei settori del sociale e della cultura.

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Si è contraddistinta per l’impegno civile, Angelina Marangoni, volontaria da molti anni dell’associazione Anteas, per dedicare tutt’oggi tempo alla tutela e al sostegno delle persone fragili. Il riconoscimento ricevuto da Marangoni è un tributo al suo straordinario lavoro nella comunità.

Non solo solidarietà, ma anche cultura sono gli ambiti in cui è emersa la figura di Amelia Cordioli, donna di grande sensibilità e curiosità intellettuale. Dalla partecipazione alle Giornate FAI all’impegno nelle attività parrocchiali, Cordioli rappresenta il valore della cultura come strumento di unione e crescita collettiva.

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A completare il terzetto, Ionela Tabara, volontaria nei campi estivi e nel Grest parrocchiale, ha mostrato attenzione e cura verso i più piccoli e i coetanei. Cresciuta a Povegliano da famiglia straniera, la giovane attende con grandissimo entusiasmo di ricevere nei prossimi mesi la cittadinanza italiana.

«La storia di Ionela – sottolinea la sindaca Roberta Tedeschi – ha commosso tantissime persone e rappresenta un contributo significativo al dibattito sull’estensione delle pari opportunità anche al diritto di cittadinanza dei giovani di cosiddetta seconda generazione. È la più autentica espressione di cosa significhi essere cittadini nel cuore, ancor prima che nei documenti ufficiali».

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Per l’amministrazione comunale, l’8 marzo è stato un giorno speciale e ricco di significato: una delegazione ha reso omaggio alla cittadina più giovane, Isabel Ferrante di appena due mesi, e alla più anziana del paese, Ernesta Baioloni, di 98 anni, creando un simbolico legame tra generazioni.

«Il Festival – afferma Ambra Pezzon, assessora alle Pari Opportunità – cresce di anno in anno, distinguendosi sempre più per la qualità delle proposte e la rilevanza dei temi trattati. I riconoscimenti Ipazia rappresentano il momento centrale dell’evento, celebrando donne che incarnano tre differenti approcci all’impegno civile, ma accomunate dalla straordinaria capacità di creare comunità».

«Le pari opportunità – sottolinea la sindaca Roberta Tedeschi – sono una sfida quotidiana, non un traguardo raggiunto. Il divario salariale e la scarsa presenza femminile nei ruoli decisionali mostrano quanta strada resti da fare. Il Festival Ipazia celebra il talento femminile e ribadisce il dovere delle istituzioni di rimuovere gli ostacoli alla piena partecipazione delle donne nella società».

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