Polo logistico di Campagnola: firmato l’accordo per le compensazioni ambientali
Redazione
L’amministrazione di San Giovanni Lupatoto e quella di Zevio, presenti i sindaci Attilio Gastaldello e Paola Conti e i vicesindaci con delega all’Urbanistica, Fulvio Sartori e Thomas Bottacini, hanno firmato oggi un accordo, predisposto dai legali incaricati dalle parti, che prevede importanti compensazioni ambientali per la realizzazione del polo logistico di Campagnola di Zevio.
La società Figura 11, (che sta costruendo l’insediamento logistico di Campagnola) i cui lavori sono stati interrotti dopo l’accoglimento del ricorso al TAR da parte del Comune lupatotino), dovrà installare a proprie spese sette impianti fotovoltaici (per un totale 1,1 megawatt) su edifici comunali lupatotini, favorendo politiche comunali per le energie rinnovabili, progettare e installare gli impianti di videoripresa per l’istituzione della ZTL (per inibire il traffico pesante) nella frazione di Raldon e, infine, realizzare il sottopasso della 434 Transpolesana per il collegamento della ciclabile delle risorgive nel tratto che collega il capoluogo a Raldon.
«Ferma restando la contrarietà ad una struttura che ha un forte impatto ambientale sul territorio – sottolinea il sindaco di San Giovanni Lupatoto, Attilio Gastaldello – l’amministrazione lupatotina, con senso di responsabilità, ha ottenuto il massimo, con l’aiuto dei legali e la consulenza di esperti del settore, degli interventi possibili per ridurre l’impatto del polo logistico sull’ambiente e provvederà a ulteriori misure specifiche sul territorio grazie al ricavato della vendita dell’energia prodotta».
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A fronte delle consistenti opere compensative, il Comune di San Giovanni Lupatoto ha quindi accolto la richiesta del Comune di Zevio per l’abbandono della causa promossa dal Comune di San Giovanni Lupatoto nel 2023 e attualmente pendente in appello al Consiglio di Stato.
L’accordo prevede che vengano realizzati impianti fotovoltaici sul Palalupatotina, sulla Palestra Bonato, sulle scuole Marconi del capoluogo, Antonini e De Gasperi e sulla palestra di quest’ultima. Un impianto fotovoltaico verrà installato anche sul tetto del Bocciodromo e comprenderà la sostituzione completa e lo smaltimento dell’attuale copertura in amianto. L’accordo sancisce anche una rinnovata collaborazione tra i due Comuni nell’individuare per il futuro strumenti utili a gestire in modo condiviso lo sviluppo dei territori confinanti.
L’azienda che avvierà l’attività al Polo logistico di Campagnola si impegna inoltre a mettere in atto politiche di mobilità sostenibile con agevolazioni e incentivi per il personale dipendente. L’accordo prevede infine termini stringenti per la realizzazione delle opere, garanzie fideiussorie per il Comune e penali a carico di Figura 11 nel caso di ritardi o inadempienze per un totale di oltre 4,5 milioni di euro.
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«La collaborazione e l’armonia tra enti è stata decisiva – commenta il sindaco di San Giovanni Lupatoto Attilio Gastaldello -. Con Zevio abbiamo trovato una soluzione che potesse costituire un modello di sviluppo che si protrarrà nel tempo. L’economia si evolve ma si devono trovare le contromisure necessarie per mitigarne gli effetti sotto il profilo ambientale. Fondamentale aver tutelato la frazione di Raldon con la ZTL e il divieto di passaggio dei mezzi pesanti, così come l’aver ottenuto il sottopasso ciclabile della Transpolesana per ridurre i tempi di percorrenza verso la zona industriale e per collegarsi con le piste ciclabili esistenti».
«Il percorso di dialogo con San Giovanni Lupatoto è stato lungo e non sempre facile, ma condiviso con tutti i membri della mia giunta – aggiunge il sindaco di Zevio Paola Conti -. Abbiamo trovato una soluzione in grado di creare nuove opportunità, sia dal punto di vista lavorativo sia da quello degli interventi mitigativi sul territorio. La nostra zona rappresenta uno snodo stradale strategico che attira le aziende legate alla logistica. La collaborazione con San Giovanni Lupatoto sarà sempre più incentrata sulla creazione di una viabilità alternativa rappresentata dalle piste ciclabili per una mobilità sostenibile».
«La presenza di aziende di logistica per una puntuale consegna delle merci sta segnando profondamente la nostra epoca – spiega il vicesindaco di Zevio Thomas Bottacini -. L’obiettivo è tutelare la vocazione naturalistica del nostro Comune promuovendo una mobilità ciclabile che possa convivere con le aziende presenti sul territorio».
«Grazie all’accordo che siamo riusciti a raggiungere – annuncia il vicesindaco di San Giovanni Lupatoto Fulvio Sartori – non solo potremo sfruttare importanti investimenti per contenere l’impatto ambientale dell’insediamento, ma anche costituire una comunità energetica grazie all’installazione dei pannelli fotovoltaici sui tetti di alcuni immobili pubblici del territorio».
Critiche da Zevio Bene Comune: «Decisione sconcertante»
Enrico Righetto, capogruppo Zevio Bene Comune, critica però la scelta delle amministrazioni. «Il Sindaco di San Giovanni Lupatoto Attilio Gastaldello e la Sindaca di Zevio Paola Conti si sono assunti una gravissima responsabilità nel rimettere in gioco, con il cosiddetto accordo transattivo, un progetto urbanistico rischioso per la salute pubblica e devastante per l’ambiente e il paesaggio, che una sentenza del tribunale amministrativo regionale aveva già bocciato in quanto concepito senza considerare la tutela degli interessi primari della comunità di Zevio e San Giovanni Lupatoto, a partire dal diritto alla salute».
«Le cosiddette compensazioni ambientali – prosegue Righetto – offerte dall’impresa proponente, quali pannelli solari, un sottopasso ciclabile e la Ztl a Raldon, acriticamente accettate dai primi cittadini, hanno un’incidenza prossima allo zero sulla possibilità di mitigare l’impatto dell’intervento che, con i suoi 127 mila metri quadri di logistica e 1.200 veicoli di traffico indotto aggiuntivo (per metà tir, mezzi pesanti), è destinato a cambiare faccia all’intero comprensorio territoriale. Mai operazione di greenwashing fu tanto goffa e raffazzonata. Inspiegabile in particolare il progettato sottopasso ciclabile della Transpolesana. Opera costosissima (2 milioni di euro sul totale dei 4.5 delle “compensazioni”) e inutile, in quanto si tratterebbe del doppione di un sottopasso che esiste già».
Righetto aggiunge: «Altrettanto grave il fatto che due pubblici amministratori, a cui la legge affida responsabilità nella tutela della salute pubblica a livello locale, prendano l’iniziativa unilaterale di ignorare deliberatamente i rilievi dei giudici amministrativi in merito alle carenze e alle omissioni accertate in fase di istruttoria e alla inadeguatezza del piano ambientale preliminare predisposto dalla ditta proponente. E, oltre a questo, di ignorare i rischi di un aggravamento della qualità dell’aria evidenziati dalla stessa agenzia regionale per l’ambiente Arpav, in contrasto con tutti i piani ambientali vigenti».
«Scritte sulla sabbia sono le promesse di sviluppo e di posti di lavoro. Siamo di fronte a decisioni e giustificazioni sconcertanti di sindaci che hanno scelto di respingere le richieste provenienti dalle comunità che dovrebbero tutelare, le quali vengono svendute per un pugno di compensazioni. Ma non è ancora finita: come gruppo consiliare Zevio Bene Comune continueremo a contrastare questa operazione e a tenere costantemente informata la cittadinanza», conclude il capogruppo.
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