Orti sociali urbani: San Giovanni approvato il nuovo regolamento
Redazione
Il Consiglio Comunale di San Giovanni Lupatoto ha approvato all’unanimità il nuovo Regolamento per la concessione e gestione degli orti sociali urbani. Un provvedimento che amplia l’accesso a queste aree verdi e aggiorna le norme precedenti, risalenti al 2009.
Gli orti comunali, situati in via Porto, sono passati da 30 a 54 appezzamenti, grazie a recenti lavori di ampliamento. Di questi, 42 saranno riservati agli orti sociali per anziani e cittadini, mentre 12 saranno destinati a orti terapeutici, didattici e sociali, coinvolgendo scuole, associazioni e realtà del Terzo Settore.
L’amministrazione comunale ha voluto estendere la possibilità di assegnazione anche a invalidi, disoccupati, famiglie numerose, cittadini segnalati dai servizi sociali, associazioni a tutela dei disabili, scuole primarie e “cittadini attivi” nell’ambito della gestione condivisa dei beni comuni.
«Con questo nuovo regolamento – spiega l’assessore al sociale Maurizio Simonato – non solo aggiorniamo le regole, ma apriamo gli orti alla partecipazione di tutta la comunità, favorendo l’inclusione, la socializzazione e attività eco-sostenibili. Punto caratterizzante è l’introduzione della possibilità di coltivazione anche ad associazioni ed enti che operano con persone diversamente abili, nella tutela delle persone fragili, alle scuole primarie del territorio e a comitati e cittadini attivi secondo quanto previsto dal regolamento sulla gestione condivisa dei beni comuni. Ciò consente una maggiore interazione tra i vari partecipanti, creando sinergie finora inedite ed aprendo ancora di più gli orti comunali alla partecipazione della Comunità. Vogliamo che gli orti diventino luoghi di incontro, cura e cittadinanza attiva».
Gli appezzamenti, di circa 60 mq ciascuno, saranno assegnati gratuitamente a residenti del Comune per periodi triennali, rinnovabili fino a un massimo di nove anni. È obbligatorio il rispetto di metodi di coltivazione biologica, senza uso di fertilizzanti chimici o sostanze inquinanti.
Il nuovo regolamento è articolato in 20 articoli suddivisi in tre sezioni, che disciplinano assegnazione, gestione, coltivazione e partecipazione. Obiettivo: rendere gli orti non solo spazi verdi, ma veri e propri presìdi di comunità.
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