Movida a Garda, Bendinelli: «Costretti a intervenire»
Redazione
«Come Comune di Garda siamo da sempre favorevoli alle attività di intrattenimento per i giovani, alla musica, alle feste, alle discoteche. Quello che però vogliamo è che i gestori dei locali rispettino le regole e che le persone si divertano in sicurezza».
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Sono le parole del Sindaco di Garda Davide Bendinelli che interviene sulla questione che sta animando il dibattito estivo. Quella del Lago “silenziato”, della chiusura a catena di una discoteca dopo l’altra, di decisioni di tribunali o primi cittadini.
Bendinelli vuole mettere i puntini sulle i e chiarire come non ci sia nessuna volontà di vietare il divertimento ma esista invece un preciso dovere in capo a chi amministra di garantire il rispetto delle regole ma ancora prima la sicurezza. Di tutti.
«Purtroppo – spiega Bendinelli – negli ultimi anni i chioschi sulle spiagge sono stati gestiti come discoteche all’aperto ma senza nessuno degli accorgimenti che per legge una discoteca deve avere. Un piano di sicurezza, di prevenzione incendi, il contingentamento delle entrate, i bagni, i parcheggi. I gestori ne erano perfettamente consapevoli ma hanno scelto di fare i loro interessi».
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La differenza è di diritto ma anche di fatto. I chioschi sulle spiagge sono pubblici esercizi con licenza per la somministrazione di bevande. Una licenza più “light”, se così la vogliamo definire, che chiede ai gestori accorgimenti e investimenti molto più limitati rispetto a quelli richiesti a chi possiede invece una licenza per locale da ballo, che mette però il Comune in una situazione impossibile.
«Ho chiesto agli interessati – continua Bendinelli – volete fare una discoteca all’aperto? Benissimo, si può fare, cambiamo la licenza. Questo però significa che in quel posto potranno entrare un quinto delle persone che ci entrano adesso. È evidente che se rifiutano è perché a loro non conviene».
Se le licenze venissero cambiate, la normativa imporrebbe ai gestori un contingentamento delle entrate. Una persona per metro quadro. Limitazione che invece non riguarda certo i bar.
«Negli ultimi mesi i gestori dei locali hanno organizzato una serie infinita di eventi – spiega Bendinelli -. Senza mai garantire la sicurezza dei clienti ma anche dei turisti e dei residenti. Si sono mobilitati il Prefetto e le forze dell’ordine. Vorrei che fosse molto chiaro questo punto: sono stato costretto a intervenire perché ci sono reali problemi di ordine pubblico e perché non è pensabile che se succede qualcosa fuori da quei locali sia chiamato a risponderne io».
Sottolinea Bendinelli come sia del tutto insufficiente che questi locali si siano dotati di personale di sicurezza privato. Se la licenza non è in regola, e succede qualcosa appena fuori dal locale, la colpa infatti è di chi amministra.
In linea con il sindaco, il Presidente degli Albergatori di Garda Luigi Zermini. «È una questione normativa – dice Zermini – che tutela noi che lavoriamo sul Lago, i nostri turisti, i nostri collaboratori, i residenti. Noi siamo per un divertimento ma nel rispetto di tutti. Un divertimento che soprattutto garantisca a tutti la necessaria sicurezza».
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