Legnago si unisce contro la violenza: in duemila al corteo “Basta paura”
Redazione
Un lungo abbraccio collettivo ha percorso la pista ciclabile dell’Adige nella serata di giovedì 19 giugno: oltre duemila persone hanno preso parte al corteo organizzato dalla Pro Loco Legnago, insieme alla Commissione Pari Opportunità e con il patrocinio della Città di Legnago, per dire no a ogni forma di violenza.
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L’iniziativa, nata in risposta al grave episodio di violenza sessuale avvenuto nei giorni scorsi lungo la golena, ha voluto trasformare lo sdegno in azione concreta, solidarietà e impegno civico. Il corteo è partito alle 19 da via XXIV Maggio.
Lo slogan “Basta paura, riprendiamoci Legnago” ha accompagnato centinaia di cartelli, passi, sguardi e voci unite da un messaggio chiaro: la violenza non può trovare spazio nella nostra comunità. In prima fila famiglie, studenti, volontari, amministratori, forze dell’ordine e rappresentanti di numerose associazioni del territorio.
Il sindaco di Legnago Paolo Longhi ha dichiarato: «Ieri sera abbiamo camminato in tanti, lungo la golena dell’Adige. C’era una comunità intera, ieri sera. C’erano sindaci, rappresentanti di partiti diversi, donne e uomini della comunità musulmana, cattolici, evangelici, ortodossi. Cittadini senza bandiere, ma con il cuore esposto. E c’era lei. La donna che ha subito la violenza. Non ha parlato, non ce n’era bisogno. La sua presenza, discreta e dignitosa, ha parlato più di qualunque discorso».
«Non possiamo cancellare ciò che è accaduto. E sono certo che le istituzioni faranno il possibile per affrontare una situazione che è ormai una polveriera, aggravata dalla presenza, fuori controllo, di troppi irregolari senza fissa dimora. Ma ciascuno di noi, come semplice cittadino, può scegliere di non voltarsi. Possiamo scegliere di esserci. Di camminare insieme. Anche quando è difficile. Soprattutto quando è difficile. Perché camminare insieme non risolve tutto. Ma aiuta» ha aggiunto il sindaco.
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Presente all’interno del corteo anche alcuni esponenti di Forza Nuova con un manifesto che recitava “Immigrazione… Tutti colpevoli”: «Abbiamo aderito fin da subito ed eravamo presenti con i nostri Tricolori tra migliaia di cittadini esasperati, ma il nostro messaggio è come sempre quello più diretto che rispecchia la verità» dicono Giusva Mandato e Luca Castellini.
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