Le Confraternite alla Fiera della Polenta: gemellaggio con la Liguria
Domenica scorsa la Confraternita della Polenta di Vigasio, presieduta da Daniela Contri, ha accolto alla Fiera della Polenta una ventina di Confraternite provenienti da Liguria, Piemonte, Lombardia, dall’Emilia-Romagna oltre che dal Veneto. Per l’occasione hanno avuto la possibilità di conoscere il territorio, i prodotti locali, la tradizione e la cultura della zona.
Queste le Confraternite che hanno preso parte al momento conviviale: SNODAR di Sant’Ambrogio, Nostalgici del Tabar di Sant’Antonio Abate di Concamarise, Ossi di Porco e Champagne di Custoza, Pasta Fagioli & Champagne di Verona, Folpo di Noventa Padovana, Formaggio Piave di Cesiomaggiore Belluno, Lesso e della Pearà di Verona, Boncuciar di Verona, Radicchio Rosso di Verona di San Pietro di Legnago, Mesc-Ciua di Follo SP, Bacalà alla Vicentina di Sandrigo, Cavalieri della Polenta di Bergamo, “Erbette e Pissota” di Verona, Accademia del Caffè Prospero Alpini di Marostica, Antica Cunsurtarija dal Tapulon di Borgo Manero, Corniola di Cornedo Vicentino, Tortele Dols di Colorno Parma, Salame Mantovano di Mantova.

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«Un’occasione importante per promuovere la polenta vigasiana – commenta Daniela Contri -. Un prodotto principe di questa terra, ricavato da un antico grano, coltivato in questo terreno e irrigato con acqua delle sorgive locali, tutti elementi che conferiscono a questo tipico cereale caratteristiche peculiari e prelibate per il palato». Dopo una sfilata attraverso i padiglioni della Fiera, la Confraternita ligure della Mesc-Ciua si è affiliata la Confraternita della polenta di Vigasio. Attraverso lo scambio ufficiale dei rispettivi gagliardetti, alla presenza del sindaco di Vigasio Eddi Tosi, le due realtà si sono promesse partecipazione reciproca agli eventi promossi da entrambe.
È nato così un gemellaggio tra Regione Liguria e Regione Veneto, grazie alle due confraternite che hanno stretto un patto fratellanza con l’impegno a proseguire una reciproca collaborazione.
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«È stato per me un momento molto forte ed intenso, sigillato con uno stretto abbraccio e una promessa di condivisone – aggiunge Daniela Contri -. Ecco quindi che si diventa amici e si condividono esperienze, si parla la stessa lingua, ognuno rappresenta attraverso prodotti tipici, derivanti dalla cultura della propria terra, la storia delle proprie origini che deve essere tramandata e non persa».
Con l’obiettivo «di portare Vigasio fuori dalle proprie mura e far conoscere a molti questa specialità, ideale nel periodo autunnale e invernale: la polenta è infatti un elemento che riunisce la famiglia intorno a un tavolo fumante e permette di assaporare storie e tradizioni del passato».
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In precedenza, ricorda Contri, «sono stata in questo ultimo anno in diverse località per fare conoscere la polenta di Vigasio e la sua Fiera: a Venezia, a Colorno, a Sandrigo, a Belluno, a Pomponesco, a Novara, oltre a vari luoghi della provincia di Verona. Le Confraternite che abbiamo incontrato hanno conosciuto la nostra polenta e sono poi sono venute a farci visita per degustare questo piatto cucinato in varie modalità».
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