Lamedan: il progetto che digitalizza Dante e i manoscritti medievali
Presentato stamattina, nella biblioteca capitolare, il nuovo centro universitario Lamedan, risultato del progetto di ricerca Dascabida: dallo scriptorium carolingio alla biblioteca di Dante del dipartimento di Culture e civiltà. Il laboratorio di studi medievali e danteschi digitalizzerà i manoscritti della Biblioteca Capitolare rendendoli fruibili ai ricercatori e ai cittadini.
Il tesoro della Biblioteca Capitolare accessibile alla comunità scientifica internazionale e ai cittadini. Lo renderanno possibile i ricercatori e i docenti dell’Università di Verona al lavoro nel Lamedan, il laboratorio di studi medievali e danteschi, che si propone di digitalizzare i manoscritti della Biblioteca Capitolare.
L’obiettivo del nuovo laboratorio è quello di creare una banca dati open-access che offra agli studiosi la possibilità di accedere a nuove descrizioni codicologiche dei manoscritti in formato elettronico realizzato secondo standard internazionali; di visualizzare i codici in modalità digitale e di consultare le ricerche che restituiscono la fisionomia della Biblioteca nel suo complesso e il contesto storico, culturale e artistico in cui si è formata.
Lamedan è il risultato del progetto di ricerca Dascabida: dallo scriptorium carolingio alla biblioteca di Dante del dipartimento di Culture e civiltà, realizzato in collaborazione con il dipartimento di Informatica. Tra gli scopi principali del laboratorio anche la costituzione di un centro di raccolta di fondi e sussidi bibliografici di interesse specifico per consentire la diffusione del sapere negli ambiti legati ai progetti di ricerca, la promozione di un’attività seminariale e di didattica di base per gli studenti, a partire dai primi anni della loro carriera universitaria e l’attivazione di master focalizzati sugli obiettivi del laboratorio.
La giornata si è conclusa alle 15, nell’aula T1 del Polo Zanotto, con l’incontro Dante e il suo contesto: storia, geografia, tradizione testuale, organizzato dall’Università di Verona in memoria di Saverio Bellomo, docente di Filologia italiana dell’università di Venezia e scomparso recentemente. La tavola rotonda vedrà riuniti per l’occasione alcuni dei maggiori dantisti della scena internazionale.
Alla presentazione del progetto hanno partecipato il delegato del rettore Mario Pezzotti, l’assessore alla Cultura Francesca Briani, il prefetto della Biblioteca Capitolare monsignor Bruno Fasani e il direttore del Lamedan Arnaldo Soldani.

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