Impianto BESS nell’Est Veronese: la replica dell’azienda
Redazione
Pubblichiamo di seguito il comunicato completo della società ACL Energy Srl, che attraverso una sua controllata propone il progetto di un impianto BESS (accumulo energia elettrica) fra Arcole e San Bonifacio, di cui si discute negli ultimi giorni. In particolare il consigliere regionale Stefano Valdegamberi e il sindaco di Belfiore Alessio Albertini si erano scontrati a distanza sull’opportunità dell’iniziativa.
La società puntualizza come «l’iniziativa non è stata “calata dall’alto”, ma segue un iter autorizzativo pubblico e trasparente disciplinato dalla normativa nazionale». Inoltre «l’impianto sarà realizzato nei pressi della stazione elettrica Terna, in un’area scelta proprio per minimizzarne gli impatti paesaggistici e ambientali».
L’immagine di copertina è tratta dal sito di ACL Energy a scopo illustrativo, non si tratta dell’impianto in questione.
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Il comunicato della società
«Il progetto in questione è quello presentato da una controllata di ACL Energy S.r.l., che ha depositato nel corso del 2024 presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) l’istanza per ottenere l’Autorizzazione Unica alla realizzazione e all’esercizio dell’impianto.
L’iniziativa non è stata “calata dall’alto”, ma segue un iter autorizzativo pubblico e trasparente disciplinato dalla normativa nazionale che prevede la convocazione di una Conferenza dei Servizi (CdS) con il coinvolgimento di tutti gli enti competenti.
Alla procedura partecipano, tra gli altri, i Comuni e tutte le altre amministrazioni interessate. Ciascun ente ha avuto possibilità di presentare osservazioni e richiedere integrazioni, cui la società proponente ha fornito regolare riscontro.
Parallelamente, ACL Energy mantiene un dialogo costante con l’amministrazione comunale. La società si è inoltre resa disponibile a partecipare a momenti pubblici di confronto con la cittadinanza, promossi dagli enti locali, per illustrare nel dettaglio il progetto e rispondere a eventuali domande o richieste di chiarimento.
L’impianto sarà realizzato nei pressi della stazione elettrica Terna, in un’area scelta proprio per minimizzarne gli impatti paesaggistici e ambientali. Eventuali espropri riguardano esclusivamente porzioni limitate di cavidotti interrati destinati al collegamento tecnico con la rete elettrica ed a minimi rinforzi della viabilità di accesso, mentre le aree destinate all’impianto sono oggetto di regolare acquisizione da parte della società.
Dal punto di vista energetico, il progetto risponde a un’esigenza strategica per il Paese: i sistemi di accumulo come questo sono essenziali per garantire la sicurezza e la stabilità del sistema elettrico nazionale, l’indipendenza energetica italiana e assicurare continuità di fornitura a cittadini e imprese, in particolare nel tessuto produttivo veneto attualmente oppresso dal caro energia».
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