Il tesoro sulle vette della Lessinia
Dopo anni di abbandono il Forte Tesoro di Corrubio di Sant’Anna d’Alfaedo torna ad ospitare i cittadini che da oggi possono visitarlo fino a fine dicembre, godendo oltremodo delle mostre “Volti di guerra” e “Lessinia di pietra”.
“Abbiamo usato lo spazio conservando quello che la storia aveva lasciato”. Così l’architetto Fiorenzo Meneghelli, che si è occupato della direzione dei lavori di recupero di Forte Tesoro. Un monumento che spicca sopra le colline di Negrar, in una posizione dominante, come doveva essere in epoca di guerra. Considerato nelle relazioni del genio militare “modernissimo e potente”, il forte, realizzato nel 1911, rappresentava il punto militare più strategico dei Lessini.
Oggi il forte torna ad essere visitabile, e ospita alcune mostre come quella dedicata al recupero del Forte Tesoro, una ai “Volti di guerra”, e infine la mostra fotografica “Lessinia di pietra”.
All’inaugurazione di oggi erano presenti anche il deputato veronese del Pd Diego Zardini ed Elisa Dalle Pezze.

Il forte era rimasto in disuso già a partire dagli anni successivi alla Prima Guerra Mondiale, poi era stato utilizzato dai militari fino ad alcuni decenni fa. Ci è voluto 1 milione e mezzo di euro, nel primo stralcio di lavori, per ristrutturare il tetto ed effettuare gli interventi di consolidamento. Soldi, che per 500 mila euro arrivano dai fondi di confine, e l’altro milione dai fondi europei destinati alla Grande Guerra.
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