«Il nostro castello è un contenitore di emozioni»: Roberto Dall’Oca racconta i 25 anni del Festival di Villafranca

Redazione

| 15/07/2025
Da Bob Dylan ai Coldplay, un quarto di secolo di musica e cultura nel cuore del Medioevo. Il sindaco è candidato al 15° Premio Verona Network.

Roberto Dall’Oca, sindaco di Villafranca di Verona, guida un territorio che ha trasformato il Castello Scaligero in un polo culturale di respiro internazionale. Con il Festival di Villafranca, giunto alla 25ª edizione, la città è candidata al 15° Premio Verona Network, in programma il 17 luglio a Bosco Chiesanuova.

Guarda l’intervista

Sindaco, il Festival di Villafranca compie 25 anni. Cosa rappresenta per voi?

È una grande soddisfazione. In questi anni il castello ha ospitato artisti come Bob Dylan, i Coldplay al debutto in Italia, Moby, Fiorella Mannoia, i Pooh, fino a Fred Again che ha registrato il sold out in poche ore.

Qual è la forza di questa location?

Il Castello di Villafranca ha un fascino unico: un prato enorme, torri medievali illuminate, un palco che colpisce anche artisti abituati ai palcoscenici più importanti del mondo.

Non solo musica però…

Esatto. Il castello è diventato un contenitore culturale: stand-up comedy, eventi storici come il villaggio medievale, conferenze con Crepet, e tanto altro.

C’è un concerto che le è rimasto nel cuore?

Sono tutti speciali, ma vedere 12.000 persone per i Rammstein è stato un colpo d’occhio indimenticabile.

Il Festival ha un impatto anche sul turismo?

Assolutamente. Gli alberghi della zona si riempiono, e per alcuni concerti arrivano spettatori da tutta Europa.

Come vede il Festival tra 25 anni?

Vorrei un castello sempre più attrattivo, aperto al pubblico tutto l’anno, con percorsi visitabili e un hub per promuovere il territorio e i suoi prodotti.

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