Fiera del Riso, Polato chiede maggiori tutele per il riso italiano e le eccellenze agroalimentari

L'eurodeputato Daniele Polato ha sottolineato l'importanza di proteggere il riso italiano dalle importazioni non regolamentate. Polato ha inoltre chiesto alla Commissione Europea di rafforzare i controlli e migliorare l'etichettatura per salvaguardare la qualità e la competitività del settore risicolo nazionale.

In occasione dell’inaugurazione della Fiera del Riso di Isola della Scala, l’Eurodeputato Daniele Polato, coordinatore nella Commissione INTA (Commercio Estero) al Parlamento Europeo, ha ribadito l’importanza di proteggere le eccellenze italiane, con particolare attenzione al settore risicolo, uno dei principali dell’agricoltura nazionale.

Nel suo intervento, Polato ha evidenziato come il nuovo mandato del Parlamento Europeo e della Commissione Europea debba rendere prioritaria la difesa delle produzioni locali e delle eccellenze alimentari dell’Unione Europea.

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«Con i commissari designati presentati pochi giorni fa – ha dichiarato Polato – ci aspettiamo un’azione concreta per garantire che il riso italiano, che rappresenta più del 50% della produzione europea, continui a essere un punto di riferimento per qualità e tradizione».

L’Italia, con le sue risaie concentrate principalmente tra Lombardia, Veneto e Piemonte, è il principale produttore di riso in Europa. Con oltre 200 varietà iscritte nel registro nazionale, tra cui le celebri Vialone nano, Carnaroli, Arborio, Roma e Baldo, il riso italiano è sinonimo di qualità eccelsa e di tradizione agricola. Tuttavia, il settore risicolo italiano è minacciato da importazioni massicce e poco trasparenti. Nel 2022, le importazioni sono aumentate dell’80%, con un’esplosione di arrivi da Paesi come Cambogia, Vietnam e Myanmar, dove vengono utilizzati pesticidi vietati nell’UE. Questo genera una concorrenza sleale, poiché oltre un pacco di riso su quattro venduto in Italia arriva dall’estero, spesso confondendo i consumatori con etichettature poco chiare.

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In qualità di coordinatore della Commissione INTA, Polato ha esposto le priorità che saranno portate avanti nei prossimi mesi presso le istituzioni europee. Tra queste, la revisione delle quote di importazione, fondamentale per proteggere il mercato interno dalle eccedenze di riso straniero che rischiano di penalizzare i produttori locali. Inoltre, è necessario rafforzare i controlli sul riso importato, per garantire che rispetti gli stessi standard di qualità e sicurezza imposti ai produttori europei. Infine, Polato ha sottolineato l’importanza di migliorare l’etichettatura dei prodotti per offrire maggiore trasparenza ai consumatori e valorizzare il riso di origine italiana, che rappresenta una delle eccellenze della nostra agricoltura.

Daniele Polato ha concluso il suo intervento con un appello alla Commissione Europea: «Non possiamo più permettere doppi standard che penalizzano i nostri agricoltori, imponendo loro norme severe, mentre consentiamo l’importazione di prodotti di qualità inferiore. La competitività e la produttività del settore risicolo italiano devono essere salvaguardate, e con il nuovo Commissario all’agricoltura ci impegneremo a tutelare la nostra eccellenza e la sicurezza alimentare dei cittadini europei».

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