Ex base Nato di Affi: finanziato lo studio per il recupero

di Alessandro Bonfante

| 14/03/2025
La Camera di Commercio di Verona delibera un finanziamento da 60mila euro per uno studio di fattibilità tecnica ed economica della valorizzazione della storica base West Star.

Da ex base Nato ad attrattore turistico e museale per il territorio di Affi e non solo. La Camera di Commercio di Verona sostiene il Comune gardesano e finanzia con 60mila euro lo studio di fattibilità tecnica ed economica del progetto di ristrutturazione e valorizzazione della storica base West Star. Servirà a capire quale possa essere l’impegno di risorse necessario per attuare il percorso di recupero e quindi valutare se e come avviarlo, e con quali partner.

La delibera che sancisce il coinvolgimento dell’ente camerale è stata presentata oggi a Verona nel corso della conferenza stampa nella sede della Camera di Commercio. Si dà così il via alla fase di analisi preliminare, volta ad acquisire tutte le valutazioni di impatto e di sostenibilità economico-finanziaria-ambientale per quantificare l’investimento necessario per il recupero della “Stella d’Occidente” nella nuova veste di esposizione permanente.

Comune di Affi e Camera di Commercio, con il suo braccio operativo Dvg-Destination Verona & Garda Foundation, hanno condiviso la scelta di un percorso ambizioso di valorizzazione, piuttosto di aprire alle visite in fretta senza una pianificazione adeguata. Il risultato dello studio, affidato a una società di consulenza, è atteso entro la fine di ottobre di quest’anno.

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Le dichiarazioni

«Questa iniziativa conferma il ruolo propulsore della Camera di Commercio di Verona, che è parte attiva delle politiche di gestione e promozione del turismo del territorio attraverso il suo braccio operativo DVG, Destination Verona & Garda Foundation partecipato da 72 comuni della provincia e partner del progetto – ha dichiarato il vicepresidente Paolo Arena -. La sinergia con il Comune di Affi nasce da una unità di intenti: ossia quella di restituire la West Star, un patrimonio storico-architettonico pubblico, alla collettività creando valore su un territorio turisticamente strategico, crocevia del lago di Garda. Per questo – ha concluso Arena – tra le finalità del piano di fattibilità vi è anche quella di sollecitare una cordata di promotori e sostenitori locali, guidata congiuntamente dalla Camera di commercio e dal Comune di Affi».

Per il sindaco di Affi Marco Sega: «La manifestazione di interesse espressa dalla Camera di commercio per la musealizzazione dell’ex base Nato è un passo fondamentale per il raggiungimento dell’obiettivo che la mia Amministrazione si era prefissata. Questa collaborazione permette al Comune di Affi di operare in sinergia con un ente di grande prestigio, dotato delle competenze e delle risorse necessarie per sviluppare progetti di alto valore. Tra i punti espressi nella delibera, vi è la volontà di creare un soggetto giuridico attuatore che possa coordinare e gestire efficacemente le attività previste, garantendo un approccio strutturato e sostenibile alla realizzazione del progetto. Il supporto della DVG rafforza ulteriormente l’iniziativa, favorendo lo sviluppo del turismo nell’entroterra gardesano e oltre, e contribuendo così alla valorizzazione del territorio e del suo patrimonio storico e culturale. Anche se questo percorso sarà più lungo rispetto alla semplice apertura della ex base, ci permette di attuare una pianificazione dettagliata e solida, indispensabile per il raggiungimento dell’obiettivo».

Un progetto che riceve il plauso e il sostegno anche del sottosegretario del ministero della Cultura, Gianmarco Mazzi. «West Star è un sito di forte interesse storico, come certificato da uno studio di ricerca condotto da Michelangelo Pivetta per l’Università di Firenze. Un valore già riconosciuto dal ministero della Cultura – ha detto il sottosegretario in un video messaggio -. Per questo vi seguirò in questo percorso, perché ritengo sia giusto portare alla conoscenza delle nuove generazioni la storia che West Star ci racconta».

Promuovere a livello nazionale e internazionale le peculiarità e il valore del territorio scaligero e delle unicità territoriali, sfruttando le potenzialità strategiche della comunicazione attraverso un linguaggio e uno stile unitario è, infatti, uno degli obiettivi del Piano strategico turistico di cui Destination Verona & Garda Foundation è il soggetto attuatore. «Il turismo è una leva di sviluppo socioeconomico imprescindibile per tutto il nostro territorio e la riqualificazione museale dell’ex bunker militare rappresenta un ulteriore asset strategico per accrescere l’offerta e l’attrattività del lago di Garda e, a cascata, anche della città», ha spiegato il presidente di DVG, Paolo Artelio.

Alla conferenza stampa sono intervenuti anche Flavio Massimo Pasini, presidente Provincia Verona e Michelangelo Pivetta, Comitato tecnico scientifico Comune di Affi.

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Lo studio in quattro fasi

Lo studio di fattibilità, il cui esito è fissato entro il 30 ottobre di quest’anno, prevede quattro fasi di avanzamento:

  • individuazione da parte del Comitato tecnico scientifico del piano strutturale per il recupero del bunker, ossia di tutte le opere necessarie per il cambio di destinazione d’uso;
  • realizzazione del business plan da presentare ai nuovi possibili investitori pubblici;
  • individuazione della forma giuridica della società di natura pubblica che sovraintenderà alla ristrutturazione;
  • infine l’apertura alle manifestazioni di interesse da parte di altri enti/operatori pubblici.

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