Ex-base militare di Povegliano Veronese: si lavora per la rigenerazione
Redazione
È stato firmato oggi, venerdì 28 febbraio, nella sede di MAG Verona il Patto di Sussidiarietà tra il Comune di Povegliano Veronese e il Comitato MAG per la Solidarietà Sociale ed Ambientale ETS, volto alla rigenerazione dell’ex Base Militare Hawk 10.
L’ex base missilistica Hawk 10 rappresenta una testimonianza significativa della storia militare italiana durante la Guerra Fredda. Costruita negli anni ’60 e operativa fino ai primi anni 2000, la base era parte del sistema di difesa aerea MIM-23 HAWK, gestito dall’Esercito Italiano e progettato per intercettare aerei a quote medie e basse, con una portata di circa 40 km.
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Situata lungo la strada che collega Povegliano a Nogarole Rocca, la Base si estende su un’area di 18 ettari che, grazie alla sua precedente destinazione d’uso militare, è rimasta pressoché incontaminata, con una straordinaria valenza naturalistica. L’ex base è oggi considerata un’estensione naturale del sito di importanza comunitaria “Rete Natura 2000 SIC-ZPS Fontanili di Povegliano SIC” e rappresenta uno dei rari esempi rimasti di antico prato di Pianura Padana. Nel 2015, il Comune di Povegliano Veronese con l’Amministrazione Bigon ha acquisito gratuitamente l’intera area, aprendo così nuove prospettive per la sua tutela e valorizzazione.
Negli ultimi anni, l’Amministrazione Tedeschi ha avviato azioni di valorizzazione della base, coniugando tutela ambientale e sviluppo sostenibile. Grazie al Progetto FORMAT “Povegliano Comunità sostenibile“, sostenuto da Fondazione CariVerona, sono stati piantati due boschi di pianura nel perimetro esterno della base, creando una protezione naturale per la preziosa fascia delle risorgive.
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«Questo intervento – sottolinea il consigliere con delega all’ambiente Edoardo Cavallini – ha rappresentato un primo, concreto passo verso la rinaturalizzazione dell’area e la creazione di corridoi ecologici fondamentali per la biodiversità locale». Per continuare questo percorso di rigenerazione, circa un anno fa, il Comune ha promosso un tavolo di progettazione con alcune realtà del territorio, sotto la regia del Comitato MAG, secondo il principio di sussidiarietà, per valorizzare l’iniziativa autonoma della cittadinanza per lo svolgimento di attività di interesse generale. Per dare concretezza a questo approccio, il Comune ha poi adottato un apposito Regolamento per l’attuazione della sussidiarietà, nel febbraio 2024.
Il Patto di Sussidiarietà firmato con il Comitato MAG permetterà di tradurre in azioni concrete la visione condivisa per il futuro dell’ex base. Sarà così possibile sviluppare nuove progettualità e partecipare a bandi per la rigenerazione dell’area; promuovere il progetto di museo diffuso, che valorizzi la memoria storica del sito e ne favorisca la fruizione culturale; dar vita a imprese di comunità, che possano sviluppare attività legate alla sostenibilità e all’economia sociale; realizzare nuove piantumazioni di boschi di pianura e aree ricreative per la cittadinanza; destinare alcune zone all’agricoltura antica e alla permacultura, promuovendo modelli sostenibili di gestione del suolo; ospitare eventi culturali e sociali.
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«Il patto di sussidiarietà – precisa la Sindaca Roberta Tedeschi – è uno strumento flessibile e segue il principio della porta aperta per accogliere anche altre realtà nella partecipazione. Sono già arrivate infatti altre proposte di partecipazione da parte dei cittadini, soprattutto giovani, che stiamo valutando». Un ulteriore riconoscimento del valore del sito è la candidatura dell’ex base Hawk 10 alle prossime Giornate FAI di Primavera. Si attende ora la conferma ufficiale dell’accettazione della candidatura, che permetterebbe di accendere i riflettori su questo luogo straordinario e sulla sua trasformazione.
Loredana Aldegheri, Presidente del Comitato MAG ha aggiunto: «La firma di oggi segna l’inizio di un percorso condiviso che metterà al centro la partecipazione attiva della comunità e il rispetto dell’ambiente. Crediamo fortemente nel valore della sussidiarietà come strumento per costruire insieme un futuro sostenibile per questo luogo che si converte da essere luogo al servizio di logiche militari a benessere del territorio».
«Questo Patto rappresenta un passo fondamentale nel nostro impegno per trasformare un’eredità della Guerra Fredda in una risorsa viva per la comunità» dichiara Tedeschi «manteniamo la promessa di rigenerare l’ex base con un progetto innovativo, capace di preservarne la memoria storica e di guardare al futuro in un’ottica di sostenibilità e partecipazione. Siamo entusiasti di poter coinvolgere attivamente i cittadini in questo processo di rigenerazione».
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