Discarica di amianto a Caluri: la commissione VIA dice ancora «no»
Redazione
Il Comitato regionale VIA, nella seduta di mercoledì, 16 aprile, ha ribadito il parere negativo al progetto di discarica proposto dalla ditta Tecnoinerti a Caluri, confermando quanto già espresso a dicembre. L’ufficialità della decisione è arrivata solo ieri pomeriggio, quando il Comune di Villafranca – in prima linea dal 2023 insieme a comitati cittadini, enti locali e rappresentanti politici – ha comunicato l’esito del tavolo tecnico. Il progetto interessava direttamente, oltre a Villafranca, anche i Comuni di Povegliano, Castel d’Azzano, Mozzecane, Sommacampagna e Vigasio.
Come afferma il sindaco di Villafranca, Roberto Dall’Oca, «le osservazioni presentate non hanno apportato elementi nuovi e il progetto risulta ancora non conforme alle norme regionali, soprattutto per la mancanza della fascia di tutela necessaria a garantire la sicurezza ambientale. Una grande soddisfazione per tutta l’Amministrazione e per chi, in questi mesi, ha lavorato con determinazione per tutelare il nostro territorio: maggioranza e opposizione unite, tecnici, consiglieri, commissioni, enti, Aeronautica, comitati e cittadini. È un passo importante per la difesa del nostro ambiente e della salute dei villafranchesi. Continueremo a vigilare e a opporci a ogni ricorso e ad ogni progetto che possa danneggiare la nostra comunità».
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Soddisfazione anche da alcuni consiglieri regionali veronesi. «Questa decisione mette finalmente la parola fine a un progetto che aveva creato grande preoccupazione sul territorio. So bene quanto la comunità di Villafranca fosse preoccupata per questa situazione», ha infatti commentato Filippo Rigo (Lega – Liga Veneta).
Gli fa eco, Andrea Zanoni (Europa Verde): «Esprimo soddisfazione per la pietra tombale posta sul progetto di discarica a Caluri. Come avevo più volte denunciato, a fianco dei tantissimi cittadini che si sono opposti al progetto, realizzare una discarica di questo tipo in una zona di ricarica degli acquiferi avrebbe costituito una minaccia enorme per l’ambiente e per la salute dei cittadini».
«Ora l’obiettivo è prevenire questo genere di opere: dobbiamo arrivare al più presto a una modifica del Piano rifiuti, per evitare che discariche di questo tipo vengano realizzate nelle zone di ricarica degli acquiferi. L’ultima modifica risale al 2022 e ha aperto un varco pericoloso anche per quanto riguarda la discarica di Valeggio sul Mincio, che va assolutamente fermata», ha concluso infine Anna Maria Bigon (PD).
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