Diga di Salionze, al via la sostituzione delle storiche paratoie
Redazione
Prosegue senza ritardi l’intervento strategico messo in campo da AIPo – Agenzia Interregionale per il fiume Po per l’ammodernamento e la ri-funzionalizzazione della diga di Salionze, frazione di Valeggio sul Mincio. Si tratta di un’opera di fondamentale importanza per la regolazione dei flussi d’acqua del Lago di Garda verso il sistema idraulico del Mincio, inserita nel contesto del più ampio progetto “Manutenzione straordinaria del sistema integrato di regolazione Garda-Mincio-Diga di Salionze”, previsto dal PNRR con un investimento complessivo di 20,5 milioni di euro.
In questi giorni si sta realizzando una delle fasi più delicate e spettacolari del cantiere: la rimozione e l’esportazione delle antiche paratoie storiche, risalenti al periodo 1942-1948, che da quasi 80 anni regolano i flussi idrici del fiume. Queste imponenti strutture in ferro, lunghe 10 metri, alte 3,20 metri e dal peso di 180 quintali ciascuna, saranno sostituite da nuove paratoie dotate di un sistema di movimentazione oleodinamica.
Le nuove paratoie, pur mantenendo le stesse dimensioni, avranno un peso di 100 quintali ciascuna, e offriranno una maggiore efficienza e praticità d’utilizzo grazie alla tecnologia avanzata che consentirà una gestione più fluida e controllata del flusso idrico.
L’intervento, mai eseguito prima d’ora in questi termini, richiede alte competenze tecniche, una gestione del cantiere estremamente precisa e l’impiego di attrezzature specializzate per la movimentazione di elementi tanto pesanti. L’operazione rappresenta uno dei sette interventi previsti lungo l’asse idraulico che collega la diga di Salionze fino a Governolo, con l’obiettivo di rendere più resiliente ed efficiente l’intero sistema idrico del basso Garda e del Mincio.
Il progetto, inserito nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza nella missione M2C4 – Investimenti per la tutela del territorio e della risorsa idrica, è un esempio concreto di come il PNRR stia contribuendo alla modernizzazione delle infrastrutture critiche italiane. Grazie a questo programma, l’AIPo sta operando un profondo rinnovamento degli impianti idraulici storici che hanno un ruolo fondamentale nel mantenimento dell’equilibrio idrico del bacino del Po.
I lavori, secondo il cronoprogramma previsto, proseguiranno per tutta la prima metà del 2025, con l’obiettivo di completare l’intera sostituzione delle paratoie e la piena operatività del nuovo sistema entro la fine dell’anno. Il cantiere rimane sotto stretta sorveglianza e monitoraggio da parte dei tecnici di AIPo e delle ditte incaricate, con il pieno rispetto delle normative ambientali e di sicurezza.
In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita






