Definita la struttura dell’ATS VEN_22 con la gestione associata dei servizi sociali

Redazione

| 22/03/2025
Il Comitato dei Sindaci approverà ora il Protocollo d’Intesa definendo la struttura dell’ATS e la sua forma giuridica, quindi lo approveranno tutti i Consigli Comunali.

Si è svolta al Teatro Alida Ferrarini di Villafranca l’Assemblea Pubblica “Il futuro dei Servizi Sociali e la costituzione dell’Ambito Territoriale Sociale nell’Ovest Veronese”. L’incontro ha chiuso la prima fase del percorso di costituzione dell’ATS VEN_22 che riunisce i 37 Comuni del Distretto 4 Ovest Veronese

L’Assemblea Pubblica ha visto la partecipazione attiva dei consiglieri comunali e degli amministratori locali nonché sancito i punti chiave della futura organizzazione dell’ente. Un incontro durante il quale sono state poste le basi per il passaggio da un sistema di servizi delegati all’ULSS 9 Scaligera a una gestione diretta, più efficiente e coordinata. A seguito dell’Assemblea Pubblica di Villafranca, il Comitato dei Sindaci approverà il Protocollo d’Intesa definendo la struttura dell’ATS e la sua forma giuridica quindi lo approveranno tutti i consigli comunali.

Il processo, avviato in risposta alla Legge Regionale n. 9/2024, è stato caratterizzato da un’intensa attività di analisi e confronto. Nei mesi scorsi tre incontri tematici hanno riunito amministratori, tecnici e operatori del settore per approfondire le principali questioni – economiche, organizzative e giuridiche – legate alla costituzione dell’ATS:

  • Struttura e impatti economici dei servizi socioeducativi, con la valutazione del nuovo assetto finanziario e gestionale;
  • Gestione del personale e delle relative tutele, con il passaggio di 130 operatori attualmente impiegati nei Comuni, nelle cooperative e nell’ULSS;
  • Forma giuridica dell’ente, con un confronto tra le opzioni disponibili e le indicazioni della Regione Veneto.

Fondamentale è stato anche il contributo di esperienze già consolidate nel panorama nazionale, tra cui l’Azienda Speciale Consortile SERCOP di Rho e il Consorzio Monviso Solidale che hanno offerto modelli di riferimento per la futura organizzazione dell’ATS VEN_22. A seguito dell’Assemblea Pubblica di Villafranca, il Comitato dei Sindaci approverà il protocollo d’intesa che definirà la struttura dell’ATS e la sua forma giuridica. Dopo attente valutazioni la scelta è ricaduta su un’Azienda Speciale Consortile, ritenuta la soluzione più efficace per garantire autonomia gestionale, efficienza amministrativa e una migliore integrazione dei servizi. La decisione è in linea con le indicazioni della Regione Veneto che ha indicato questo modello come il più adatto per il coordinamento delle politiche sociali a livello territoriale. Il protocollo d’intesa, che verrà trasmesso alla Regione entro il 10 aprile 2025, include anche un cronoprogramma dettagliato con i principali steps per la piena operatività dell’ente: entro dicembre 2025 la predisposizione degli atti costitutivi con definizione della sede e delle risorse umane, mentre è fissato per il 10 aprile 2026 l’avvio ufficiale della gestione associata dei servizi sociali.

L’ATS VEN_22 gestirà un budget complessivo di oltre 11 milioni di euro annui, con risorse provenienti dai Comuni, dalla Regione e da finanziamenti ministeriali. Con l’approvazione della struttura dell’ente e la definizione delle prossime tappe, il Distretto 4 Ovest Veronese compie un passo decisivo verso una gestione innovativa e condivisa del welfare locale, con l’obiettivo di assicurare servizi più accessibili, efficienti e sostenibili per tutta la comunità.

«Il nostro Distretto vanta una tradizione di grande attenzione e capillarità nell’erogazione dei servizi per far fronte alle fragilità delle persone dei nostri territori – il commento di Gianfranco Dalla Valentina, presidente del Comitato dei Sindaci dell’Ovest Veronese -. Questo, da oltre trent’anni, avviene in stretta sinergia tra comuni e Ulss attraverso il sistema delle deleghe. Ora veniamo chiamati a fare un passo ancor più importante nella gestione dei servizi, con i Comuni che saranno chiamati a recitare un ruolo sempre più da protagonisti nell’ATS. Il grande lavoro fatto in questi mesi, la maturità degli Amministratori e il grande senso di responsabilità degli operatori, ci rassicurano che abbiamo fatto la scelta migliore per le nostre Comunità».

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