Decoro urbano a San Bonifacio: ordinanza per gli spazi commerciali sfitti
Redazione
Il Comune di San Bonifacio punta al decoro urbano e alla cura degli spazi del centro con l’emanazione dell’Ordinanza n. 63 del 7 aprile 2025, volta a disciplinare lo stato delle vetrine e degli immobili commerciali sfitti o inutilizzati situati nelle zone del centro cittadino. L’obiettivo è chiaro: migliorare la qualità degli spazi pubblici e privati, contrastare situazioni di incuria e abbandono e promuovere una città più ordinata, vivibile e sicura per tutti.
L’ordinanza, in vigore dal 14 aprile, obbliga proprietari, locatari e concessionari di immobili a uso commerciale nelle vie del centro (Corso Venezia, Via Ospedale Vecchio, Via Camporosolo, Via Marconi, Via Moscardo, Via Roma, Via Minghetti, Via Trento, Viale Dei Tigli, Via Fiume, Viale Trieste, Via Verdi, Via Sorte, Via Della Libertà, Via Cavalieri Di Vittorio Veneto, Vicolo Vittorio Veneto, Corso Italia) a mantenere in condizioni decorose e pulite le vetrine, le saracinesche, gli spazi interni visibili e le aree esterne dei locali, oscurando le vetrine, rimuovendo pubblicità non autorizzata e garantendo la rimozione di rifiuti e installazioni obsolete.
LEGGI ANCHE: La “Pompei” di Verona allo Stato: nuova vita per l’ex cinema Astra
Una misura che si inserisce in un percorso più ampio di riqualificazione urbana avviato dalla nuova amministrazione guidata da Fulvio Soave, in carica da luglio 2024, che ha messo al centro del proprio mandato le politiche per sicurezza urbana anche attraverso la cura dello spazio pubblico con strumenti normativi puntuali ed efficaci.
«Un centro ordinato, pulito e curato in tutti i suoi spazi – spiega il sindaco Fulvio Soave – è un elemento essenziale della qualità della vita dei cittadini. Questa ordinanza è un atto concreto che dimostra come il Comune stia intervenendo su più fronti per restituire dignità e bellezza a zone centrali che rischiavano il degrado. Situazioni di incuria e abbandono possono potenzialmente degenerare creando degrado e quindi insicurezza per i cittadini. Mantenere il decoro e la pulizia non è soltanto una questione estetica ma è un ulteriore passo verso una maggiore vivibilità per una San Bonifacio più bella e più sicura. È un invito a tutti i proprietari privati a essere parte attiva di questo cambiamento».
LEGGI E GUARDA: Quante ciclabili a Verona? Il quadro dei nuovi cantieri
La connessione tra decoro urbano e percezione di sicurezza è infatti ampiamente riconosciuta: ambienti curati scoraggiano comportamenti incivili e promuovono senso di appartenenza e rispetto. La nuova ordinanza, oltre a intervenire su aspetti estetici, contribuisce dunque anche alla prevenzione di situazioni di rischio o abbandono.
«Il nostro lavoro per una San Bonifacio più sicura non si ferma – prosegue il sindaco – Stiamo mettendo in campo un’azione amministrativa sistematica che guarda al lungo periodo. Ogni intervento, anche quelli che possono sembrare minori come la pulizia di una vetrina, contribuisce a migliorare il clima urbano e a rafforzare la sicurezza percepita. Il decoro è un valore civico, e questa ordinanza ne è la testimonianza».
L’Amministrazione ricorda infine che sono previste sanzioni per chi non si adeguerà alle disposizioni: da 25 a 500 euro, con possibilità di pagamento in misura ridotta di 50 euro. In caso di inadempienza, il Comune si riserva di intervenire direttamente con addebito dei costi ai soggetti responsabili
LEGGI ANCHE: Ospedale Borgo Trento, sportello unico per accettazione, ticket e prenotazioni
In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita







