Dalla Regione il sostegno alle candidature UNESCO di Bolca e uve della Valpolicella

Redazione

| 10/02/2026
Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato all’unanimità una risoluzione a favore delle candidature UNESCO del sito geopaleontologico di Bolca e della tecnica di appassimento delle uve della Valpolicella.

Nel corso della seduta pomeridiana del Consiglio regionale del Veneto, è stata approvata all’unanimità la Risoluzione numero 3, illustrata dal primo firmatario, il consigliere regionale Matteo Pressi (Capogruppo Stefani Presidente), dal titolo “La Regione del Veneto rinnova il sostegno alle candidature UNESCO del sito geopaleontologico di Bolca e della tecnica di appassimento delle uve della Valpolicella”.

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«Bolca merita l’iscrizione nella lista del Patrimonio Unesco. Un sito di grande rilevanza storico-archeologica non solo per il Veneto, ma anche di respiro mondiale. E per tale motivo ha bisogno del massimo sostegno da parte di tutte le istituzioni», aveva commentato Pressi qualche giorno fa.

«Il sito – aveva aggiunto – è costituito dalle componenti di Bolca, San Giovanni Ilarione e Roncà che contengono ben quindici affioramenti caratterizzati da una notevole varietà tassonomica e che permettono una ricostruzione ampia e dettagliata degli ambienti litorali e marini poco profondi di questo periodo geologico. La candidatura si basa sul criterio VIII della Convenzione sulla Protezione del Patrimonio Mondiale culturale e naturale, adottata dall’UNESCO nel 1972, che fa riferimento alle più straordinarie testimonianze dell’evoluzione della terra, della vita e dei processi geologici che caratterizzano la superficie terrestre».

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«Per noi veronesi, ma anche per il Veneto, il sito di Bolca candidato a Patrimonio Unesco, riguarda un’area montana specifica della nostra regione, in area veronese, nella quale si trovano reperti fossili di rilevanza paleontologica mondiale studiati sin dal XVI secolo e che illustrano l’evoluzione della vita marina del pianeta durante il medio e basso Eocene, periodo geologico che va dai 50 ai 38 milioni di anni fa», aveva concluso.

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