Da Pescantina il progetto “Legge” per sensibilizzare i giovani sulla legalità

L'amministrazione di Pescantina ha lanciato il progetto educativo "Legge", rivolto agli studenti delle scuole primarie e secondarie, con la distribuzione gratuita di due libri sulla giustizia e la legalità. Il programma prevede anche incontri, letture e rappresentazioni teatrali.

Sensibilizzare i giovani sui temi legati alla cultura, alla giustizia e alla legalità già dai banchi di scuola. Attraverso letture mirate, incontri, dibattiti e rappresentazioni teatrali. L’amministrazione di Pescantina ha annunciato l’avvio del progetto “Legge”, iniziativa rivolta agli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado del territorio. Il percorso educativo ha visto la distribuzione gratuita di due libri significativi.

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Gli studenti delle classi quinte delle primarie hanno ricevuto Libere e Sovrane, volume sul ruolo delle donne che hanno contribuito alla Costituzione italiana. Gli studenti delle classi terze della scuola secondaria hanno invece ricevuto Perché io mi chiamo Giovanni, racconto della storia del magistrato Giovanni Falcone attraverso il viaggio formativo di un bambino e di suo padre.

«Iniziare questo progetto dai libri è fondamentale perché non sono solo strumenti di apprendimento, ma chiavi per aprire la mente a nuovi orizzonti – le parole di Vittoria Borghetti, assessora all’Ambiente, alla Cultura e alla Pubblica Istruzione del Comune di Pescantina, che prosegue -. “Perché io mi chiamo Giovanni” insegna ai ragazzi che ogni piccolo gesto di legalità può fare la differenza, mentre “Libere e Sovrane” trasmette l’importanza di valori come l’uguaglianza e la partecipazione».

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Gli appuntamenti in programma

20 gennaio

Numerosi gli eventi di approfondimento che avverranno al Teatro Comunale di Pescantina. Il 20 gennaio, gli studenti delle classi terze assisteranno alla commedia Gli Invisibili di Enzo Rapisarda, centrata sul tema della mafia e patrocinata dal Ministero dell’Interno, dalla Regione Veneto e con l’appoggio dalle Prefetture.

Alla rappresentazione saranno presenti autorevoli figure istituzionali, tra cui Ernesto D’Amico, Presidente del Tribunale di Verona; Valeria Arditto, Sostituto Procuratore di Verona; Franco Turetta, Comandante della Caserma dei Carabinieri di Pescantina e Matteo Di Stefano, Capitano del Comando dei Carabinieri di Peschiera del Garda. Al termine dello spettacolo, i ragazzi potranno dialogare con i rappresentanti delle istituzioni per approfondire il ruolo della magistratura e l’importanza della tutela dei diritti.

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«Incontrare i rappresentanti delle istituzioni offre ai ragazzi un’occasione unica per comprendere da vicino il lavoro della Magistratura e delle Forze dell’Ordine – ha sottolineato il sindaco di Pescantina, Aldo Vangi -. Vogliamo che i giovani comprendano come dietro le figure dell’Autorità ci siano persone impegnate a garantire il rispetto della legalità e della giustizia».

Per gli studenti delle classi quinte delle scuole primarie, sempre al Teatro Comunale, il 30 gennaio andrà in scena La maestra della tartaruga. La commedia, anch’essa incentrata sul tema della mafia, sarà seguita da un dibattito curato direttamente dall’autore Rapisarda, così da rendere il contenuto comprensibile anche ai più piccoli.

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7 febbraio

Il percorso proseguirà il mese prossimo con due incontri per riflettere sui valori costituzionali. Il 7 febbraio, in occasione della Giornata Internazionale contro il Bullismo, l’assessore e avvocato Borghetti, insieme alla collega Jessica Todeschi del Consiglio dell’Ordine di Verona, visiterà le scuole primarie per approfondire con gli studenti i principi di uguaglianza, pari opportunità e rispetto, in relazione al libro ricevuto a Natale.

28 febbraio

Il 28 febbraio gli studenti delle terze medie incontreranno Andrea Franzoso, autore di Ero un bullo, per affrontare temi come il bullismo e la responsabilità individuale. «Il rispetto, la legalità e l’uguaglianza non sono solo concetti astratti, ma pilastri su cui costruire una società più giusta e solidale – chiude l’assessora Borghetti -. Attraverso libri, spettacoli e incontri, vogliamo offrire agli studenti strumenti concreti per comprendere la giustizia e il ruolo delle istituzioni».

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